Il periodo in cui i contribuenti potranno ricevere il rimborso fiscale per il modello 730/2025 potrebbe non essere così immediato

In effetti, per alcuni, il rimborso non arriverà prima di diversi mesi, una data che potrebbe sembrare lontana ma che dipenderà da diversi fattori. Ma quali sono i motivi di questa lunga attesa e chi dovrà affrontarla? Cerchiamo di fare chiarezza.

I contribuenti che presenteranno la dichiarazione dei redditi tramite modello 730/2025 entro il termine di fine giugno 2025 hanno buone probabilità di vedersi erogato il rimborso già nel corso dell’estate, a patto che optino per il “sostituto d’imposta”. In altre parole, chi riceve il rimborso direttamente nella busta paga può aspettarsi una liquidazione rapida, generalmente nei mesi successivi alla presentazione.

Tuttavia, la situazione cambia per coloro che non si avvalgono del sostituto d’imposta. In questi casi, il rimborso verrà erogato solo dopo la fine dell’anno, spesso entro il mese di dicembre. In alcuni scenari, dove l’importo del rimborso è particolarmente elevato, potrebbero verificarsi significativi ritardi, anche per chi si avvale del sostituto d’imposta. E non è tutto: per importi superiori ai 4.000 euro, il rimborso potrebbe slittare addirittura fino a marzo 2026, indipendentemente dalla presenza di un sostituto d’imposta.

Perché alcuni contribuenti dovranno attende così tanto?

La causa principale di questo ritardo riguarda i controlli effettuati dall’Agenzia delle Entrate. Infatti, quando il rimborso supera i 4.000 euro, l’Amministrazione Finanziaria è tenuta a fare delle verifiche approfondite per garantire che i dati forniti dal contribuente siano corretti e che non ci siano errori o irregolarità.

Ritardi rimborsi

I motivi dei ritardi – (ungherianews.com)

I controlli sono di diversa natura. Controllo automatico, che verifica la coerenza tra i dati dichiarati e quelli registrati nell’Anagrafe tributaria. Controllo formale, che riguarda la verifica della documentazione a supporto della dichiarazione. Questo tipo di controllo viene spesso effettuato su un campione di dichiarazioni. Controllo di merito, che interviene quando si riscontrano anomalie nei primi due tipi di controllo. In questi casi, l’Agenzia richiede ulteriori documentazioni e svolge un approfondimento sui dati.

Quando il rimborso supera i 4.000 euro, scatta il controllo aggiuntivo, previsto dall’articolo 5, comma 3-bis del Decreto Legislativo 175 del 2014. L’Agenzia delle Entrate ha quattro mesi di tempo (fino alla fine di gennaio 2026) per completare i controlli preventivi e, qualora vengano riscontrate delle irregolarità, potrebbero essere necessari ulteriori approfondimenti.

A causa di questi controlli, i rimborsi non vengono liquidati immediatamente, ma vengono “congelati” fino al termine delle verifiche. È importante sapere che, per legge, il rimborso deve essere erogato entro sei mesi dalla scadenza della presentazione del modello 730, che in questo caso coincide con la fine di gennaio 2026. Questo significa che, se tutto procede senza intoppi, i contribuenti potrebbero finalmente ricevere il rimborso entro marzo 2026.

Non tutti i rimborsi superiori ai 4.000 euro dovranno necessariamente subire ritardi. Se, infatti, i controlli automatizzati non rilevano anomalie nei dati dichiarati, l’Agenzia delle Entrate potrebbe non avviare alcun controllo supplementare. In questo caso, il rimborso verrebbe erogato prima del termine di marzo 2026, magari già nei mesi immediatamente successivi alla scadenza della presentazione della dichiarazione, ossia entro la fine dell’anno.