Sotto la superficie del Golfo di Napoli si estende il Parco Archeologico Sommerso di Baia: mosaici, terme e ville imperiali raccontano la vita e i segreti dell’antica Roma.

Nel cuore del Golfo di Napoli, tra le acque cristalline dei Campi Flegrei, si cela un tesoro archeologico sommerso che racconta la storia di una delle più affascinanti città romane: Baia. Questa località, oggi frazione di Bacoli, è celebre per il suo straordinario Parco Archeologico Sommerso, un sito unico al mondo dove si fondono natura, storia e tecnologia per offrire esperienze subacquee eccezionali.

Baia, conosciuta nell’antichità come Baiae, era una rinomata località termale e di villeggiatura per l’aristocrazia romana, celebre per le sue lussuose ville e le acque termali. Oggi, gran parte di questo patrimonio è sommerso a causa del fenomeno del bradisismo, tipico della zona vulcanica dei Campi Flegrei, che ha provocato l’abbassamento del suolo e l’inondazione di ampie aree urbane. Le immersioni nel Parco Sommerso di Baia consentono di visitare questi straordinari resti archeologici, dove si possono ammirare statue, mosaici, terme e palazzi antichi, il tutto immerso sotto pochi metri di mare.

Le meraviglie sommerse del Parco Archeologico di Baia

Tra i numerosi siti visitabili, spicca il Ninfeo Imperiale Sommerso di Punta Epitaffio, uno degli ambienti più suggestivi e rappresentativi del parco. Situato a soli 4 metri di profondità, questo ninfeo era parte del palazzo imperiale di Baia, frequentato dall’imperatore Claudio e dai suoi ospiti. Le repliche delle statue, tra cui il dio Dioniso e la famiglia imperiale, accompagnano i visitatori in una sala da banchetti dove si narra anche la leggendaria scena di Ulisse che offre del vino al ciclope Polifemo, insieme al compagno Bajos, figura mitica che secondo la tradizione diede il nome alla città.

Non lontano si trova la sontuosa villa dei Pisoni, appartenuta a una delle famiglie più influenti e controverse di Roma, nota per la congiura contro Nerone. Requisita dall’imperatore e ristrutturata sotto Adriano, la villa oggi si presenta come un palazzo sommerso con grandi sale, portici, mosaici e un vasto giardino sommerso. Tra le sue stanze si conservano anche un impianto termale e strutture che testimoniano l’ingegneria romana volta a sfruttare le sorgenti vulcaniche per il comfort e il benessere degli abitanti.

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Fonte: YouTube – Baia sommersa di Napoli – Ungherianews.com

Un’altra testimonianza di raffinata architettura è la villa con ingresso a protiro, celebre per i suoi mosaici geometrici bianchi e neri, terme e basi di statue. Qui, l’azione combinata del mare e degli interventi di restauro subacqueo ha preservato un patrimonio che consente ai subacquei di immergersi nella storia come in un tempo sospeso, ammirando i dettagli di un passato che sembra sorprendentemente intatto.

Le terme del lacus rappresentano un altro elemento distintivo del parco archeologico. Queste terme naturali, alimentate dalle sorgenti vulcaniche, furono uno dei motivi principali per cui Baia divenne una meta privilegiata per l’élite romana. I mosaici policromi che adornano gli ambienti termali sono esempi straordinari di arte antica, mentre le colonne abbattute, sistemate come frangiflutti, testimoniano i tentativi degli antichi di proteggere gli edifici dall’innalzamento del livello del mare causato dal bradisismo.

Più a fondo, a 12 metri, si trova la Secca Fumosa, un’area caratterizzata da giganteschi piloni in muratura, residui di strutture portuali, e da fumarole sommerse che emettono bolle di gas solforoso, riscaldando le acque circostanti e creando un ambiente unico per la biodiversità marina.

Il Portus Julius è un altro sito di rilievo, un immenso porto romano costruito nel 37 a.C. da Agrippa per ordine di Ottaviano, futuro imperatore Augusto. Situato tra il Lago Lucrino e il Lago d’Averno, oggi in gran parte modificati dall’attività vulcanica, questo porto militare è visitabile in immersione, dove si possono esplorare magazzini, aree commerciali, colonne e pavimenti in mosaico che raccontano la trasformazione di Baia da semplice località di villeggiatura a importante base navale romana.