Riaperta la storica Strada dei Cannoni tra Valle Maira e Valle Varaita: percorso regolamentato, panorami alpini e testimonianze sabaude per escursionisti e ciclisti esperti.
Dopo un lungo periodo di chiusura, la Strada dei Cannoni, storico percorso militare di alta quota tra la Valle Maira e la Valle Varaita in Piemonte, è tornata accessibile al pubblico con un regolamento di accesso sperimentale entrato in vigore lo scorso luglio. Questa antica via, lunga circa 40 km e risalente al XVIII secolo, offre oggi un’esperienza unica tra natura incontaminata, paesaggi alpini mozzafiato e testimonianze storiche di grande rilievo, ideale per escursionisti e ciclisti esperti.
La storia e il recupero della Strada dei Cannoni
Costruita su volere di Carlo Emanuele III nel Settecento come via militare strategica, la Strada dei Cannoni doveva permettere il trasporto di cannoni e materiali bellici lungo lo spartiacque tra le due valli alpine, come difesa contro possibili minacce francesi. Sebbene non sia mai stata utilizzata in azioni belliche, la strada ha avuto un ruolo cruciale come collegamento e punto di controllo militare. Nel corso del Novecento, in particolare alla vigilia della Seconda guerra mondiale, il percorso fu potenziato con nuove fortificazioni, postazioni di osservazione e ricoveri in quota, nell’ambito del Vallo Alpino.
Dopo decenni di abbandono, un progetto promosso da dieci Comuni della zona ha portato a un’importante opera di riqualificazione e messa in sicurezza, che ha restituito la strada agli appassionati di outdoor a partire dall’estate 2025. Il percorso è stato regolamentato per garantire la tutela ambientale e una fruizione sostenibile, con accessi controllati e divisi per categorie di utenti.

Strada del Cannone, cammino piemontese – Ungherianews.com
La Strada dei Cannoni si snoda tra i 600 e i 2.300 metri di quota, con un dislivello complessivo di circa 2.100 metri, collegando il borgo di Colletta di Rossana (comune di Busca) al Colle della Bicocca nei pressi di Elva. Il tracciato, interamente sterrato, regala viste panoramiche sulle Alpi Cozie e Marittime e attraversa numerosi siti di interesse storico e naturalistico.
Il percorso può essere affrontato in giornata dai più allenati, ma è consigliabile suddividerlo in tappe per apprezzarne appieno le bellezze:
- Da Colletta di Rossana a Colle Birrone (23 km, 1.100 m di dislivello positivo): si attraversano borgate storiche come Sant’Anna e Pagliero, con ascesa graduale su sterrato e boschi fino a raggiungere il Colle Birrone, a 1.700 metri, da cui si gode una vista aperta sulle Alpi.
- Dal Colle Birrone al Colle di Sampeyre (15 km, 600 m D+): il percorso segue il crinale tra Valle Varaita e Valle Maira, passando per fortificazioni militari e panorami sul Monviso, fino al Colle di Sampeyre a 2.324 metri, uno dei punti più spettacolari dell’itinerario.
- Dal Colle di Sampeyre al Colle della Bicocca (6 km, 100 m D+): il sentiero prosegue in quota tra praterie alpine e massi erratici, con resti di postazioni militari, fino al punto più alto del percorso, il Colle della Bicocca, con vista a 360° sulle catene montuose circostanti.
- Dal Colle della Bicocca a Elva (10 km, 700 m di discesa): la discesa attraversa pascoli e lariceti, passando per antiche borgate fino a raggiungere il caratteristico paese di Elva, noto per la sua chiesa con affreschi medievali e i panorami sulle vette circostanti.
Dal 14 luglio 2025, l’accesso è consentito secondo una turnazione settimanale: pedoni e ciclisti possono percorrere la strada il lunedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica; mentre martedì e giovedì è aperta anche ai mezzi motorizzati leggeri come auto, moto e quad. Non sono previsti pedaggi o varchi di controllo, ma sistemi di conteggio automatico monitorano i flussi di visitatori per valutare l’impatto e l’efficacia della gestione.