Credito d’imposta fino al 65% per le imprese che sostengono la manutenzione e la costruzione di impianti sportivi pubblici: ecco chi può richiederlo e come sfruttarlo al meglio

Molti bambini al giorno d’oggi fanno sport. Un’ abitudine che è andata crescendo negli ultimi anni, rispetto alle generazioni passate. Lo sport, visto al di fuori dal contesto agonistico, è soprattutto un motore di benessere e di coesione sociale. I bambini di oggi fanno sport anche per stare in compagnia, conoscere altri coetanei e per ritagliarsi del tempo lontano dai libri scolastici. 

Allo stesso tempo anche gli adulti amano andare in palestra, giocare a calcio, fare piscina per scaricare la tensione della giornata lavorativa o semplicemente per “tenersi in forma”. Nonostante ciò in Italia questo comparto non brilla come dovrebbe: molte strutture pubbliche sono vecchie, poco accessibili o semplicemente insufficienti. È qui che entra in gioco il Bonus Sport 2025, che un’agevolazione pensata per incentivare le imprese a investire nella manutenzione o nella costruzione di impianti sportivi pubblici.

Il tempo però stringe: le domande possono essere presentate fino al 14 novembre 2025, dopodiché la finestra utile per accedere al bonus si chiuderà. È quindi fondamentale conoscere bene i requisiti, le modalità e i benefici previsti dalla misura, per non perdere un’occasione vantaggiosa sia per le aziende che per le comunità locali.

Cos’è il Bonus Sport 2025

Si tratta di un’iniziativa che nasce da una logica di collaborazione tra pubblico e privato: il Governo, infatti, invita le imprese a sostenere il mondo dello sport attraverso erogazioni liberali — cioè donazioni — destinate a interventi su impianti sportivi pubblici. In cambio, le aziende ottengono un credito d’imposta fino al 65% della somma versata. Ma vediamo nel dettaglio come funziona e chi può accedere al Bonus Sport 2025.

Bonus Sport aziende

Il Bonus Sport è un’agevolazione per le aziende – ungherianews

Il Bonus Sport è un credito d’imposta riconosciuto alle imprese che decidono di finanziare lavori di manutenzione, restauro o costruzione di impianti sportivi pubblici. In pratica, l’azienda che effettua una donazione ottiene un rimborso sotto forma di sconto fiscale, pari al 65% dell’importo donato.

La misura è stata introdotta per la prima volta nel 2019 e confermata anche per il 2025 dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024), articolo 1, comma 246. L’obiettivo è duplice: da un lato favorire la nascita o la riqualificazione di strutture sportive accessibili a tutti, dall’altro permettere alle imprese di contribuire al benessere collettivo ottenendo un concreto vantaggio economico.

Il Bonus Sport 2025 è destinato alle imprese di qualsiasi settore e dimensione, purché operino in Italia e rispettino alcuni limiti stabiliti dalla normativa. L’importo massimo che ciascuna azienda può erogare è pari al 10 per mille dei ricavi annui (riferiti al 2024), mentre il tetto complessivo dei fondi disponibili per l’anno in corso è fissato a 10 milioni di euro.

 Per accedere al bonus, è necessario presentare un’istanza di autorizzazione al Dipartimento per lo Sport — la finestra attualmente aperta va dal 15 ottobre al 14 novembre 2025. Solo dopo aver ricevuto l’autorizzazione, l’impresa potrà effettuare la donazione, che dovrà poi essere certificata dall’ente beneficiario (ad esempio, il Comune proprietario dell’impianto).

Una volta completata la procedura e ricevuta la conferma dal Dipartimento per lo Sport, l’impresa potrà utilizzare il credito d’imposta in compensazione fiscale, cioè per ridurre le tasse dovute allo Stato. In questo modo, parte dell’investimento viene “recuperato” sotto forma di sconto fiscale, garantendo un ritorno economico immediato. Il Bonus Sport 2025 non rappresenta solo un vantaggio per le imprese, ma anche un investimento nel futuro delle comunità.