Il governo guidato da Giorgia Meloni sta progettando una modifica significativa all’Assegno di inclusione. Entriamo nel dettaglio
Un sostegno economico destinato a supportare le famiglie italiane in difficoltà. Tra le novità più rilevanti, c’è l’eliminazione del mese di sospensione tra le erogazioni, un cambiamento che verrà inserito nella Legge di Bilancio 2026. Questa modifica garantirà un flusso continuo di sussidi e porterà a un aumento di circa 670 euro all’anno nelle tasche delle famiglie beneficiarie, riducendo i periodi di incertezza economica e rafforzando la stabilità finanziaria di chi vive in condizioni di vulnerabilità.
L’Assegno di inclusione, introdotto con il Decreto Lavoro del 2023, ha sostituito il Reddito di cittadinanza come strumento principale nella lotta alla povertà. Questo sussidio, attivo dal 2024, è destinato alle famiglie in difficoltà economica, con particolare attenzione a quelle che includono almeno un componente “fragile”, come minori, over 60, persone con disabilità o soggetti seguiti dai servizi sociali.
L’importo mensile dell’Assegno varia in base alla situazione del nucleo familiare, con cifre che oscillano tra 480 e 700 euro. I requisiti per accedere all’Assegno sono legati sia alla situazione economica (un ISEE inferiore a 10.140 euro annui, patrimonio immobiliare non superiore a 30.000 euro, e reddito familiare annuo non superiore a 6.500 euro) sia a criteri di residenza e cittadinanza.
Attualmente, l’Assegno di inclusione prevede una pausa di un mese tra la fine della prima erogazione, che dura diciotto mesi, e il rinnovo per altri dodici. Questo periodo di sospensione ha rappresentato una difficoltà per molte famiglie, creando una discontinuità nel supporto economico. La nuova riforma punta a eliminare questa interruzione, permettendo ai beneficiari di ricevere il sussidio in modo continuo, senza i disagi legati a ritardi o attese.
Nuove procedure per il rinnovo: maggiore semplicità per i beneficiari
Il vantaggio concreto di questa modifica sarà un incremento annuale di circa 670 euro per le famiglie che ricevono l’Assegno, una cifra che, sebbene sembri modesta, potrebbe fare la differenza per chi si trova a fronteggiare situazioni economiche complicate. In sostanza, si tratta di un ulteriore aiuto, una sorta di “tredicesima” che arricchirà il bilancio familiare.

I cambiamenti riguardanti l’assegno di inclusione – (ungherianews.com)
Parallelamente a questa riforma, sono state semplificate anche le procedure per il rinnovo dell’Assegno di inclusione. L’INPS ha recentemente delineato i passaggi da seguire per le famiglie che desiderano continuare a beneficiare del sussidio. Le famiglie che hanno già usufruito dell’Assegno per diciotto mesi e desiderano rinnovarlo per un altro anno dovranno accedere al Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (Siisl) per completare la domanda di rinnovo. Questo passaggio, che una volta richiedeva molteplici documentazioni, è stato semplificato, rendendo il processo più snodato.
Se la composizione del nucleo familiare non è cambiata rispetto alla precedente domanda, non sarà necessario aggiornare il Patto di attivazione digitale (Pad), facilitando ulteriormente la procedura. Tuttavia, il primo incontro con i Servizi Sociali rimane essenziale: servirà a verificare, confermare o modificare i percorsi di inclusione sociale e lavorativa, in modo che siano ancora adeguati alle necessità della famiglia.
Il sistema di rinnovo prevede tempi precisi che i beneficiari devono rispettare. Dopo il primo incontro con i Servizi Sociali, se dovessero essere previsti ulteriori appuntamenti, le famiglie avranno 90 giorni per presentarsi, sia su convocazione che autonomamente. In questa fase, i Servizi Sociali esamineranno la situazione dei membri del nucleo familiare e aggiorneranno gli impegni previsti nei Patti di inclusione sociale e lavorativa.