Si ergono maestose come una delle meraviglie naturali più affascinanti del sud Italia. Ebbene sì, le Dolomiti esistono anche a Mezzogiorno

Con le loro guglie imponenti e le formazioni rocciose che sembrano scolpite dalla mano di un artista, queste montagne offrono un paesaggio che incanta e sorprende. Definite “Piccole Dolomiti”, queste vette suggestive sono una meta imperdibile per gli amanti della natura, dell’avventura e della storia.

Devono la loro nascita a un lontano passato geologico, risalente al Miocene, circa 15 milioni di anni fa, quando i fondali marini si sono trasformati in arenarie che oggi costituiscono la struttura di queste montagne. Le forme uniche di queste vette, con i loro profili acuminati, hanno ispirato i più fantasiosi dei soprannomi, come l’Aquila Reale, l’Incudine e la Grande Madre, che evocano immagini di figure mitologiche e animali simbolici.

Le montagne e le leggende

Le Dolomiti Lucane dominano i comuni di Castelmezzano e Pietrapertosa, in Basilicata. Il paesaggio delle Dolomiti Lucane è caratterizzato da una natura selvaggia e incontaminata, che nasconde anche alcune delle specie faunistiche più rare, come la cicogna nera, il nibbio reale e il falco pellegrino. Nonostante la scarsità di vegetazione sulle vette più alte, la zona ospita una sorprendente varietà di piante, come la valeriana rossa e l’onosma lucana, che spuntano tra le rocce in un contrasto suggestivo.

Pietrapertosa

Castelmezzano e Pietrapertosa, in Basilicata – (ungherianews.com)

I due borghi di Castelmezzano e Pietrapertosa, situati uno di fronte all’altro, sono il punto di partenza ideale per esplorare questo straordinario angolo di mondo. Castelmezzano, che si trova a 870 metri sul livello del mare, e Pietrapertosa, più elevata a 1.090 metri, sono immersi in un panorama che sembra scolpito apposta per essere ammirato. Dalle strade che conducono ai due paesi, il paesaggio delle Dolomiti Lucane si svela in tutta la sua bellezza, tra formazioni rocciose spettacolari e dolci colline circostanti.

Un’esperienza che non può mancare durante una visita alle Dolomiti Lucane è senza dubbio il Volo dell’Angelo, una delle attrazioni più emozionanti di tutta la regione. Questo incredibile volo sospeso nel vuoto collega i due borghi attraverso un cavo d’acciaio, permettendo di sorvolare le valli sottostanti e di godere di una vista mozzafiato. Un’avventura che regala emozioni forti e che offre un’opportunità unica di vivere il paesaggio lucano da una prospettiva completamente nuova.

Per coloro che cercano un’esperienza più tranquilla ma altrettanto suggestiva, il Percorso delle Sette Pietre rappresenta un itinerario ideale. Si tratta di un antico sentiero che unisce i due borghi di Pietrapertosa e Castelmezzano, seguendo il corso del torrente Rio Capperino. Il percorso si snoda tra boschi e vallate, attraversando una serie di stop tematici che raccontano storie di streghe, leggende locali e tradizioni popolari.

Ogni tappa del cammino è arricchita da installazioni artistiche e da effetti sonori che evocano la magia dei racconti popolari lucani. Le tappe del percorso, ognuna identificata con una parola che fa riferimento a un elemento del racconto — come “incanto”, “sortilegio” e “delirio” — offrono una vera e propria immersione in un altro mondo. Il percorso si divide in tre varianti: una passeggiata letteraria, che accompagna il visitatore attraverso frammenti narrativi tratti dal libro Vito ballava con le streghe di Mimmo Sammartino; un percorso visionario, che propone sette installazioni artistiche ispirate all’immaginario popolare; e infine un itinerario paesaggistico, che consente di scoprire le peculiarità naturali del luogo.

Nel cuore del sentiero, il cosiddetto “Antro delle Streghe” offre una delle esperienze più suggestive, dove il racconto prende vita grazie a scenografie e suoni che arricchiscono l’atmosfera, facendo rivivere le leggende delle streghe che, secondo la tradizione, un tempo abitavano queste montagne.