E’ l’elettrodomestico più “energivoro” in casa: acceso consuma fino a 60 volte più di un frigo, ma con i giusti accorgimenti si può risparmiare in bolletta.
Usare gli elettrodomestici è ormai una cosa automatica e naturale per gran parte della popolazione mondiale: alleggeriscono il nostro lavoro domestico, sono pratici e veloci e a volte indispensabili. Eppure, com’è ben noto, hanno un’altra faccia della medaglia che fa sorridere molto meno: pesano tantissimo sulle bollette.
Di solito si pensa che siano frigorifero e lavastoviglie a consumare di più e di conseguenza a far lievitare i costi, perchè restano sempre in funzione o che utilizziamo quasi quotidianamente. Ma è realmente così? C’è un apparecchio che, acceso anche solo per un’ora, può arrivare a consumare decine di volte più energia rispetto a un frigorifero moderno.
Nonostante non sia acceso continuamente, la sua potenza è talmente elevata da incidere in modo significativo ogni volta che lo utilizziamo. Non a caso, è considerato uno degli elettrodomestici “più energivori” di casa.
La potenza del forno: perché consuma così tanto
Stiamo parlando del forno elettrico, un alleato indispensabile per chi ama cucinare ma che, se usato senza criterio, può far lievitare i costi in bolletta. Scopriamo perché consuma così tanto, quanto realmente incide sui consumi annuali e quali accorgimenti possono aiutare a risparmiare.

Il forno elettrico porta le bollette alle stelle – ungherianews
Il forno elettrico funziona grazie a resistenze che scaldano l’aria fino a temperature elevate, in genere tra i 180 e i 250 °C. Questo richiede una potenza compresa mediamente tra 2.000 e 3.500 Watt. Per fare un paragone, un frigorifero di ultima generazione utilizza tra i 100 e i 250 Watt solo quando il motore parte per raffreddare, e comunque non è sempre attivo.
Ciò significa che, nel momento in cui il forno è acceso, può assorbire 30-60 volte più energia rispetto a un frigorifero. Ecco perché ogni minuto di utilizzo pesa molto.Tuttavia, nonostante ciò bisogna considerare un dettaglio importante: il tempo di utilizzo. Un forno, infatti, non viene acceso tutto il giorno, ma solo qualche ora a settimana. In media, secondo le stime, si utilizza per circa 150 ore all’anno.
Il frigorifero, invece, è sempre collegato e attivo, 24 ore su 24 per 365 giorni: significa 8.760 ore all’anno. Così, nonostante la potenza molto più bassa, il consumo complessivo annuale del frigo tende a essere paragonabile o addirittura superiore.
Per rendere l’idea: un forno elettrico moderno può costare in bolletta circa 90-95 euro l’anno; un frigorifero efficiente di nuova generazione costa circa 70-80 euro l’anno; un frigo vecchio di oltre 10 anni, però, può arrivare a consumare più del forno, diventando la vera spesa nascosta.
Facciamo un esempio pratico. Se usi un forno da 2.000 Watt a 180 °C per circa 6 ore a settimana, il consumo annuale si aggira intorno ai 9,3 kWh a settimana, ovvero circa 95 euro all’anno con le tariffe medie attuali dell’elettricità. Naturalmente, cucinare più spesso o a temperature più alte può far crescere ulteriormente la spesa. La buona notizia è che, con qualche accorgimento, è possibile ridurre i consumi senza compromettere la qualità delle pietanze: come per esempio sfruttare il calore ventilato ed evitare di aprire lo sportello durante la cottura.