Chi sono i genitori di Jannik Sinner: vita semplice, valori solidi e un amore lontano dai riflettori.
Dietro il successo straordinario di Jannik Sinner, uno degli atleti italiani più amati degli ultimi anni, si cela una storia familiare fatta di radici solide, lavoro umile e tanto amore. I suoi genitori, Siglinde e Hanspeter Sinner, sono due persone comuni, lontane dal mondo dello sport professionistico e ancor più distanti dalle luci dello spettacolo, ma con un ruolo fondamentale nella crescita personale e sportiva del figlio.
Originari dell’Alto Adige, Siglinde e Hanspeter vivono e lavorano in Val Fiscalina, una delle zone più incantevoli delle Dolomiti. Entrambi hanno impiegato la loro vita nel settore dell’ospitalità, gestendo insieme il rifugio Fondovalle: il padre di Jannik lavora in cucina, mentre la madre si occupa dell’accoglienza e della gestione dei clienti.
Siglinde e Hanspeter Sinner, chi sono e che lavoro fanno i genitori di Jannik
Jannik ha lasciato casa a soli 14 anni per inseguire il suo sogno tennistico, trasferendosi lontano dalla famiglia. Da allora, il tempo passato con i genitori è diventato raro, ma carico di significato. Lui stesso ha spesso parlato del rapporto profondo che lo lega a Siglinde e Hanspeter, non nascondendo una certa nostalgia per la quotidianità familiare interrotta troppo presto.

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“Devo tutto ai miei genitori”, ha confessato in un’intervista a Sky TG24, ricordando come ogni volta che torna a casa quei pochi giorni con loro siano per lui un ritorno alle origini, alla normalità, agli affetti che contano davvero. Anche in un’intervista al Corriere della Sera aveva sottolineato un principio che per lui è guida costante: “Il tennis arriva molto dopo l’affetto e la salute delle persone a cui voglio più bene.”
Più di ogni altra cosa, i genitori hanno trasmesso a Jannik un’etica del lavoro che oggi si riflette in ogni suo colpo in campo e in ogni suo comportamento fuori dal campo. Non c’è mai traccia di arroganza in lui, nemmeno oggi che è tra i top player al mondo.
In un’intervista a Il Giornale, ha raccontato come l’esempio dei genitori abbia influenzato profondamente il suo modo di vivere la professione: “Hanno molto rispetto per il loro lavoro e credo che mi abbiano trasmesso quella mentalità: rispetto per tutti, accettare che in campo può succedere di tutto”.
Siglinde e Hanspeter Sinner hanno scelto di restare lontani dai riflettori. La loro è una presenza silenziosa ma costante, non frequentano eventi pubblici, evitano le telecamere e non cercano visibilità nei media.