Qual è il segreto dei colpi precisi e potenti di Jannik Sinner? L’italiano usa una racchetta molto particolare

Da Shanghai a Montecarlo, la discussione sulla potenza e precisione di Jannik Sinner non si ferma mai. Recentemente, una “simpatica protesta” di Tomas Machac dopo essere stato eliminato in semifinale ha messo in evidenza una delle caratteristiche più distintive del gioco del giovane italiano.

La forza esplosiva dei suoi colpi. Machac, con un sorriso ironico, ha detto: “Colpisci troppo forte, vacci piano!” – una frase che, seppur detta in tono scherzoso, rivela il timore che molti avversari provano di fronte alla potenza di Sinner. Ma è davvero solo forza bruta?

Il segreto di Jannik Sinner

L’attenzione si è recentemente concentrata anche sulla scelta della sua racchetta, oggetto di discussione e qualche critica, soprattutto da parte dei suoi avversari serbi. Le voci in Serbia, infatti, hanno messo in dubbio la capacità di Sinner di emulare uno dei grandi miti del tennis come Novak Djokovic, con la battuta pungente: “Cerca di copiare Djokovic in tutto ciò che può. Ma non può copiare il suo carattere e la sua integrità.” Nonostante le critiche, la risposta del tennista altoatesino è sempre rimasta sobria e sportiva, quasi come a voler dire che il gioco sul campo è l’unica vera risposta.

Sinner e Alcaraz

Le epiche battaglie tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz foto: Facebook @Carlos Alcaraz – (ungherianews.com)

Ma, al di là delle chiacchiere, c’è un aspetto tecnico che distingue davvero Sinner: la sua capacità di controllare la potenza. Non si tratta solo di “colpire forte”, ma di saper dosare la forza con una precisione straordinaria. Attualmente, Sinner sta testando una nuova racchetta, completamente nera e senza logo, che sembrerebbe avere una forma simile a quella della “Head Speed Legend” usata da Djokovic. Se da un lato l’attrezzatura gioca un ruolo importante, c’è un altro fattore che contribuisce enormemente al suo gioco: le corde. Sinner, infatti, è noto per la sua scelta di corde ultra-tese, che raggiungono i 28 kg di tensione, il che gli permette di avere un controllo senza pari sulla traiettoria della pallina.

La combinazione di corde tese, un bilanciamento verso la testa della racchetta, e la potenza generata dalle sue gambe è il segreto dietro la sua forza esplosiva. Ogni colpo, che sia di diritto o di rovescio, è calibrato per ottenere il massimo impatto con il minor sforzo apparente. La sua tecnica di “caricare” il colpo, accentuata dal movimento fluido delle gambe, gli consente di ottenere una velocità impressionante senza sacrificare il controllo.

Sinner, quindi, non è solo un giocatore che colpisce forte. È un atleta che sa come sfruttare al meglio ogni componente del suo corpo e della sua attrezzatura per ottenere il massimo dalla sua tecnica. E se Tomas Machac si è lamentato, dicendo che la potenza del suo avversario gli ha rotto la racchetta, la risposta di Sinner non è mai venuta meno nella sua sobrietà: un semplice “Ah, sorry”, che conferma una volta di più la sua natura di campione tranquillo ma determinato.