Montecarlo attira sempre più sportivi e vip italiani grazie all’assenza di imposte sul reddito e a un sistema fiscale unico in Europa, tra lusso ed eventi esclusivi.
Nel cuore del Mediterraneo, Montecarlo continua a essere una meta privilegiata per personaggi di spicco del mondo dello sport e dello spettacolo, attratti non solo dal lusso e dal clima mite, ma anche da un regime fiscale estremamente favorevole. Tra questi spicca Jannik Sinner, giovane talento del tennis italiano che ha scelto il Principato di Monaco come sua residenza, beneficiando di un sistema tributario che gli consente di risparmiare notevoli somme di denaro rispetto a quanto accadrebbe in Italia o in altri Paesi europei.
Il regime fiscale per i residenti come Sinner e le società
Per ottenere la residenza nel Principato, è necessario soddisfare alcuni requisiti precisi: affittare o acquistare un immobile nel territorio, esibire un casellario giudiziario pulito dal proprio Paese d’origine e aprire un conto bancario presso una banca monegasca. Questi criteri, seppur rigorosi, non hanno impedito a un numero crescente di italiani – stimati intorno agli 8.000 – di trasferirsi a Monaco. Tuttavia, l’Agenzia delle Entrate italiana ha intensificato i controlli sulla reale residenza fiscale di questi soggetti, contrastando i cosiddetti “falsi residenti” attraverso verifiche incrociate con l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE).
Tra i più noti beneficiari di questa politica fiscale, oltre a star del calcio e dello spettacolo, vi è il tennista Jannik Sinner. Nato nel 2001, Sinner ha rapidamente scalato le classifiche ATP, diventando uno dei volti emergenti del tennis mondiale. La sua scelta di vivere a Montecarlo gli permette di ottimizzare la gestione dei propri guadagni, che derivano da premi sportivi, sponsorizzazioni e accordi commerciali.

Sinner: novità – Ungherianews.com
Il vantaggio fiscale principale per molti residenti stranieri come Jannik Sinner è la totale esenzione dall’imposta sul reddito personale, fatta eccezione per i cittadini francesi, che sono soggetti a una tassazione differente per accordi specifici tra i due Stati confinanti. Non vi sono imposte sulle successioni tra genitori e figli, mentre le aliquote salgono fino al 16% per trasferimenti tra soggetti non parenti, sempre limitatamente ai beni situati nel Principato.
Le società che operano all’interno di Monaco sono soggette all’imposta sul reddito solo se svolgono attività commerciali al di fuori del territorio, con un’aliquota del 33,33%. Questa condizione rende il Principato particolarmente attrattivo per attività finanziarie e di investimento, oltre che per atleti e imprenditori che vogliono ottimizzare la propria tassazione.
L’assenza di imposte dirette sul reddito ha permesso a Montecarlo di mantenere un’atmosfera esclusiva e un tessuto sociale composto da molti individui che, grazie a questo regime, possono investire e vivere in un contesto di grande prestigio, contribuendo allo sviluppo economico e culturale del Principato.