Una nuova legge promette di eliminare la doppia conformità, semplificando le procedure per i condoni edilizi.
Il Decreto Salva Casa torna al centro dell’attenzione, stavolta con novità che promettono di semplificare la vita a milioni di proprietari immobiliari italiani. La manovra finanziaria introduce infatti non solo procedure più snelle, ma anche incentivi economici che rendono più accessibile la regolarizzazione degli abusi edilizi.
Il cuore della riforma riguarda le irregolarità più frequenti, come interventi senza SCIA o difformità, con sanzioni ridotte in modo significativo. Un progetto di legge dedicato a snellire le procedure burocratiche, per consentire condoni e risoluzioni più efficaci per tutti.
Arrivano i condoni semplificati
Il tetto massimo delle multe scenderebbe da 10.328 euro a 2.068 euro, una riduzione superiore all’80% che cambia radicalmente lo scenario. Il decreto-legge 29 maggio 2024, n. 69, convertito dalla legge 24 luglio 2024, n. 105, ha già introdotto importanti interventi.

Nuovi sgravi fiscali per i condoni – ungherianews.com
Le aree di azione comprendono ridefinizione dei titoli per comprovare lo stato legittimo degli immobili e nuova disciplina sui mutamenti di destinazione d’uso. Sono previsti anche regimi di tolleranza e semplificazioni per sanare difformità, oltre all’adeguamento degli standard edilizi al contesto sociale e urbano.
In particolare, il decreto punta a risolvere il problema delle micro-difformità presenti in milioni di abitazioni, senza deroghe straordinarie alle norme urbanistiche. L’intervento offre strumenti concreti per sanare situazioni rimaste irrisolte per anni, restituendo valore e funzionalità a immobili bloccati da piccoli abusi.
L’obiettivo è rimettere sul mercato case affette da difformità, rilanciando il settore immobiliare e riducendo il consumo di suolo per nuove costruzioni. Si punta anche a incentivare il recupero di edifici esistenti e degradati, favorendo un approccio più sostenibile e rispettoso del territorio.
Un emendamento inserito nella Legge di Bilancio propone ora un ulteriore taglio alle sanzioni, portando il tetto massimo a 2.068 euro. La misura, sostenuta dalla maggioranza, mira a semplificare ulteriormente le regole e a rendere più agevole la regolarizzazione delle difformità immobiliari.
Si affianca inoltre all’ipotesi di condono pensata per sbloccare il lavoro dei Comuni, ancora impegnati con milioni di pratiche arretrate. Secondo il Sole 24 Ore, l’accesso agli accertamenti di conformità diventerà più semplice grazie all’eliminazione del doppio passaggio urbanistico ed edilizio.
Un’unica istanza di sanatoria ridurrà anche il ricorso ai calcoli dell’Agenzia delle Entrate, velocizzando la determinazione dell’importo delle sanzioni. Parallelamente, è previsto il rifinanziamento del Fondo Casa a sostegno dei mutui per under 36 con ISEE fino a 40.000 euro.
Il bonus, già prorogato fino al 2027, diventerà più conveniente per immobili ad alta efficienza energetica, favorendo acquisti e ristrutturazioni green. Tra le proposte figura anche la detrazione fiscale del 50% dell’Iva, recuperabile in 10 anni tramite Irpef, per abitazioni sostenibili.
La procedura amministrativa sarà semplificata eliminando il passaggio presso l’Agenzia delle Entrate, con calcoli gestiti direttamente tra tecnico e Comune. Un iter più veloce e snello, che elimina i tempi morti e permette di accede ai vantaggi economico con più tranquillità.