Dopo una settimana trascorsa tra traffico, smog e ufficio, ossigenarsi è la cosa migliore: ecco quattro luoghi consigliati
Se siete alla ricerca di un’escursione breve ma ricca di storia, bellezza e tradizione, un weekend alla scoperta di quattro borghi tra i più affascinanti d’Italia potrebbe essere la scelta perfetta. In un itinerario che si snoda attraverso colline, vigneti e panorami mozzafiato, ogni borgo racconta la sua unicità, offrendo ai visitatori un’esperienza rilassante ma ricca di emozioni. Ecco la regione che offre tutto ciò.
Quattro borghi, ognuno con una propria identità e una storia da raccontare. In un solo weekend, è possibile immergersi nella cultura, nell’architettura e nelle tradizioni, con un itinerario che unisce natura, storia e cucina.
Un’escursione senza fretta, con tappe vicine e panorami suggestivi
La Lombardia è una regione che vanta ben 27 borghi riconosciuti tra i più belli d’Italia, ma per chi desidera un viaggio breve, senza allontanarsi troppo, c’è un itinerario perfetto. Con solo 20 minuti di auto tra una tappa e l’altra, è possibile esplorare questi piccoli angoli di paradiso in un fine settimana, con un ritmo tranquillo e senza stress.

Il borgo di Varzi, Lombardia – (ungherianews.com)
La prima sosta del tour è a Golferenzo, un affascinante borgo in provincia di Pavia che ospita meno di 200 abitanti. Un luogo che sembra sospeso nel tempo, perfetto per una passeggiata autunnale tra i vigneti dell’Oltrepò Pavese. Il centro medievale, con le sue stradine acciottolate, porta alla Chiesa di San Nicola di Bari, una struttura del Cinquecento che sorge all’interno di un castello barocco. Non lontano, il Palazzo Belcredi offre una vista panoramica sul borgo, ideale per scattare foto indimenticabili.
A circa mezz’ora di distanza, si arriva a Fortunago, un altro borgo della provincia di Pavia. Qui, le tipiche case in pietra e la presenza di pavoni che passeggiano liberamente per le strade creano un’atmosfera fiabesca. La visita al centro del paese include la torre medievale e le rovine di un’antica rocca, insieme alla Chiesa di San Giorgio, che custodisce i resti dell’antico castello. Non si può lasciare Fortunago senza aver assaggiato i rinomati gnocchetti locali, un piatto tradizionale che racchiude tutta la bontà della cucina lombarda.
Proseguendo per altri 20 minuti, si raggiunge Zavattarello, un borgo che affonda le radici nella storia. Il Castello Dal Verme, costruito dal capitano Jacopo Dal Verme, domina il paesaggio e, secondo le leggende locali, sarebbe ancora abitato dal fantasma del suo antico proprietario. Passeggiando tra le vie del borgo, non si può non fermarsi all’Oratorio di San Rocco, che ospita un magnifico altare ligneo risalente al Trecento. Zavattarello è il luogo ideale per chi ama immergersi nel passato e scoprire le storie che ogni pietra ha da raccontare.
L’ultima fermata di questo itinerario è Varzi, il più grande dei quattro borghi, con oltre 3.000 abitanti. Con le sue case dai colori vivaci e il fascino medievale, Varzi è un luogo che non smette mai di stupire. La Piazza della Fiera, cuore pulsante della cittadina, è il punto di partenza per visitare il Castello di Varzi, circondato da un fossato difensivo, e la Torre che svetta per 29 metri. La Chiesa dei Rossi, costruita nel Seicento, merita una visita per la sua bellezza. E prima di concludere il tour, non dimenticate di fare una sosta per un aperitivo accompagnato dal famoso salame di Varzi, un’eccellenza gastronomica che rappresenta il cuore della tradizione locale.