Cultura

Edward Teller: il “Dr Stranamore”, padre della bomba all’idrogeno

Mentre il mondo guarda con angoscia al programma nucleare della Corea del Nord, cade in questi giorni il 14esimo anniversario della morte di Edward Teller, geniale e controverso fisico ungherese, padre della bomba termonucleare, a cui si ispirò Kubrick per il personaggio del Dottor Stranamore.

Cos’hanno in comune l’ultimo discendente della dinastia comunista che domina la Corea del Nord da oltre mezzo secolo ed un geniale fisico ebreo ungherese, scomparso nel 2003? Una lettera, la H, che definisce la bomba all’idrogeno (o bomba termonucleare), concepita e creata dal magiaro naturalizzato americano Edward Teller.

Per una strana e beffarda coincidenza che solo la Storia sa giocare all’umanità, infatti, il 9 settembre 2003 moriva uno dei più brillanti e controversi fisici nucleari del XX° secolo, padre di quella bomba all’idrogeno alla base dell’attuale programma nucleare di Pyongyang, che sta creando in questi mesi pericolose tensioni nella penisola coreana, fra il regime di Kim Jong-un da una parte e gli USA e i suoi alleati dall’altro.
kim 2.jpgEdward Teller nasce a Budapest da una famiglia ebreo-ungherese nel 1908. A causa del numerus clausus – le legge che limita l’accesso all’università degli ebrei ungheresi, introdotta dal regime di Horthy – il giovane Teller emigra negli anni Venti in Germania, dove compie i suoi studi universitari.
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Dopo l’ascesa al potere di Hitler, Teller ripara prima in Danimarca e in Gran Bretagna e poi negli USA, dove diventa titolare della cattedra di fisica presso l’Università George Washington della capitale americana ed ottiene la cittadinanza statunitense nel 1941.

Il progetto Manatthan e i contrasti con i colleghi

Un anno dopo Teller entra a far parte del progetto Manatthan, il programma militare segreto degli USA, diretto da Robert Oppenheimer, che porterà alla realizzazione della prima bomba atomica, grazie al lavoro di alcune delle più brillanti menti europee dell’epoca, fuggite dall’Europa a causa delle persecuzioni razziali,  come Enrico Fermi, Albert Einstein e il cosiddetto “clan degli Ungheresi” – il gruppo di geniali scienziati ebrei ungheresi – che annovera lo stesso Teller e comprende scienziati del calibro di Stephen Brunauer, Paul Erdős, Eugene Wigner, John von Neumann e Leó Szilárd.
Edward-Teller-at-Stanford-015.jpgTuttavia i rapporti di Teller con i colleghi del progetto si detoriorano quasi subito per rivalità interne e perchè il fisico ungherese sostiene la creazione di una bomba basata sul principio della fusione nucleare e non su quello della fissione che sarà invece portato avanti dal resto dell’equipe del progetto Manatthan.

Soltanto dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, quando anche l’URSS sperimenterà la sua bomba atomica (1949), il progetto di bomba all’idrogeno ritroverà l’attenzione del governo americano e Teller tornerà a guidarne lo studio e la sperimentazione, fino all’esplosione del primo esemplare nel 1952.

Teller, uno scienziato discusso e non sempre amato

Anche durante la Guerra Fredda lo scienziato di origine ungherese mantiene rapporti burrascosi con i suoi colleghi: ciò a causa del suo sostegno alla corsa agli armamenti nucleari degli USA e al suo viscerale anticomunismo che lo porta in pieno maccartismo a testimoniare, unico fra i rappresentanti del mondo scientifico, contro Robert Oppenheimer nel processo che vede l’ex direttore del progetto Manatthan accusato di spionaggio in favore dei Sovietici (1954). Nei decenni successivi e per tutta la durata della Guerra Fredda, Teller contribuisce allo sviluppo militare statunitense, fino a diventare alla fine degli anni ’80 uno dei più importanti sostenitori del programma di scudo missilistico “Guerre stellari“, voluto dall’allora presidente americano Ronald Reagan.
time.jpgPer queste ragioni Teller si guadagna l’odio di molti sui colleghi, al punto da spingere un altro grande fisico come Isidor Isaac Rabi a dichiarare che:

” (…) il mondo sarebbe un luogo migliore senza Edward Teller”.

Come già ricordato, Teller muore il 9 settembre 2003, pochi mesi dopo aver ricevuto dal presidente Bush Jr la Medaglia Presidenziale della Libertà (la più alta onorificenza statunitense) e dopo l’avvenuto ritiro della Corea del Nord dal Trattato di Non Proliferazione Nucleare (TPI), che ha accelerato in questo decennio il programma nucleare di Pyongyang, che tiene oggi col fiato sospeso il mondo intero.

Curiosità

La figura di Teller, a torto o a ragione, è divenuta nell’immaginario collettivo l’emblema dello scienziato fanatico, impegnato nella creazioni di armi sempre più potenti. A lui ad esempio è ispirata la figura del celebre ed esilarante Dottor Stranamore, che nel film è un ex scienziato nazista, responsabile del programma nucleare americano,  interpretato da Peter Sellers nell’omonimo capolavoro di Stanley Kubrick del 1964.

A Teller è inoltre dedicata la canzone della famosa band punk rock americana Bad Religion, dal significativo titolo “The Biggest Killer In American History” (1998).

© Riproduzione riservata

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