IMU, sai che puoi non pagarla sulla seconda casa? Ti basterebbe solo questa ricevuta ed è fatta, tutti i dettagli
Molto spesso i nostri lettori sono sempre curiosi di scoprire quali sono le novità che riguardano tasse e contributi ma anche di una delle tasse tra le più gravose in circolazione: aprliamo proprio della tassa IMU soprattutto sulle seconde e terze case e così via. In questo articolo, però, vi daremo degli spunti per far si che possiate pure far a meno di pagarla se avete questo documento necessario per il procedimento: andiamo a vedere tutti i dettagli e le curiosità della vicenda che possano fare al caso vostro.
Nel corso degli anni, molti lettori hanno sempre avuto il timore della tassa IMU, una tassa che, come sappiamo, non viene pagata sulle prime case ma dalla seconda in poi. Inoltre, si tratta di un tributo locale che grava sui possessori di immobili dove, però, sono escluse le abitazioni principali classificate nelle categorie catastali diverse da A/1, A/8 e A/9, di aree fabbricabili e di terreni agricoli ed è dovuta dal proprietario o dal titolare di altro diritto reale.
Come spiegato da Fiscomania, l’imposta colpisce i soggetti aventi un diritto reale su immobili situati sul territorio nazional ed è escluso dal pagamento l’abitazione principale, ovvero l’immobile che è destinato dimora di fatto e dove è stata assegnata la residenza anagrafica.
Oggi, però, possiamo spiegarvi come fare a non pagare l’IMU sulla seconda casa: andiamo a vedere nel dettaglio la questione direttamente nel prossimo paragrafo.
IMU, adesso puoi non pagarlo: ecco come, tutti i dettagli
Come abbiamo già accennato, l’IMU, l’imposta introdotta nel 2012 grava su tutti gli immobili , dove sulla prima casa avviene l’esenzione ma sulle seconde case la devi pagare SEMPRE. Le aliquote IMU variano in base al Comune in cui è ubicato l’immobile. Ad esempio, la sentenza è intervenuta sui coniugi che hanno due case ed è stata proprio la Corte di Cassazione a cambiare radicalmente l’interpretazione.

IMU sulla seconda casa, puoi non pagarla e facilmente- ungherianews.com
Fino a prima della sentenza, anche se la seconda casa era abitata da uno dei due coniugi l’IMU andava pagata comunque. Questa normativa generava situazioni di disparità con le coppie non sposate.
Oggi, però, le cose sono cambiate per le coppie conviventi al quale è riconosciuta l’esenzione per entrambe le case, a condizione che ciascun coniuge abbia residenza e dimora effettiva in una delle due abitazioni.
I documenti che possono attestare la residenza sono:
- la scelta del medico di base per l’indirizzo della seconda casa;
- le bollette delle utenze domestiche che dimostrino consumi reali durante l’anno;
La domanda di esenzione deve essere presentata al Comune di riferimento, che provvederà a verificare i dati.