L’uso dello smartphone sul luogo di lavoro può essere fatto solo alle giuste condizioni. In alcuni casi, infatti, è come se ti “spiasse” e ti facesse rischiare il licenziamento per giusta causa. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo argomento.
La presenza degli smartphone e dei vari dispositivi elettronici nella nostra vita quotidiana è diventata – nel corso degli ultimi anni – sempre più massiccia. Il cellulare è sempre più indispensabile per tutti. C’è chi lo usa solo per chiamare, per ricevere messaggi e per svagarsi e chi, al contrario, lo sfrutta anche per questioni di tipo professionale.
In questo secondo caso, però, sarà necessario fare molta attenzione ad alcuni particolari. Esistono situazioni, infatti, che potrebbero portare il datore di lavoro a provvedere a un licenziamento del dipendente per giusta causa.
Si moltiplicano negli ultimi mesi, infatti, i casi di lavoratori licenziati per uso scorretto dello smartphone sul luogo di lavoro, Intendiamoci, non c’è nulla di illegale nel servirsi dei dispositivi elettronici a lavoro. Anzi, in alcuni casi, questa mossa è indispensabile proprio a fini professionali. Sarà opportuno, però, saper differenziare i vari aspetti e tutte le situazioni. Nelle prossimi righe scopriremo in quali casi lo smartphone potrebbe – in un certo senso – “spiarti”, facendo scattare un provvedimento drastico ai tuoi danni. Ecco tutti gli ulteriori dettagli in merito.
Uso dello smartphone a lavoro, non fare mai queste mosse: rischi il licenziamento
Il Tribunale può ritenere assolutamente giusto e fondato il licenziamento in caso di utilizzo dello smartphone in modo non idoneo durante la propria attività lavorativa. Questo è ciò che è successo di recente a un lavoratore in provincia di Parma. Nello specifico, il caso ha riguardato un addetto alla movimentazione merci. Egli è stato licenziato per giusta causa dopo essere stato scoperto sul posto di lavoro a guardare lo smartphone durante la guida di un mezzo elettrico in magazzino.

Uso dello smartphone durante il turno di lavoro: in questi casi scatta il licenziamento – www.ungherianews.com
Sono stati tre gli elementi che hanno fatto scattare il provvedimento drastico verso l’uomo. Ci riferiamo all’uso non autorizzato del dispositivo durante l’orario di lavoro, all’insubordinazione, vale a dire al rifiuto dell’uomo di cambiare lo stato in essere delle cose dopo il richiamo, e, infine, al tentativo di ingannare l’azienda con l’uso di auricolari sotto le cuffie.
In definitiva, se l’uso dello smartphone dovesse essere eseguito mettendo a rischio la propria incolumità e quella degli altri, allora potrebbe scattare il licenziamento per giusta causa. Con il tema della sicurezza sul lavoro, unito a quello dell’indisciplina e della subordinazione, non si scherza. Questo è ciò che ci insegna tale sentenza da parte del Tribunale di Parma.