Grazie a questo particolare trucco, esiste fondamentalmente la possibilità di risparmiare il 20% delle nostre finanze: scopriamo come.

Quando parliamo di abitazioni, ciò che possiamo dire sia sempre presente sono frigoriferi e freezer. Senza che ce ne accorgiamo, però, consumiamo una quantità di energia davvero considerevole e tutt’altro che passabile in secondo piano. Tutto questo incide non poco sui consumi, soprattutto d’estate quando fa più caldo, ma anche d’inverno.

Secondo quanto trapelato da un’indagine condotta da Selectra, il 17% degli intervistati ha affermato di non sbrinare mai né il frigorifero né il freezer. Il 49% delle persone ascoltate avrebbe compiuto tale operazione soltanto prima della partenza per le vacanze estive.

E c’è di più, perché a quanto sembra il 26% ha ammesso di non sapere quanto sia importante effettuare una manutenzione costante su certi elettrodomestici. In effetti, compiendo tali operazioni, i vantaggi in termini economici non sono per  niente pochi.

Manutenzione frigorifero e freezer: come farla al meglio

La prima cosa da fare, per quanto sia un piccolo accorgimento, è aprire il meno possibile gli sportelli di frigoriferi e freezer. Fatelo solo quando lo ritenete strettamente necessario, in maniera tale da evitare dispersioni di calore varie. Motivo per cui, se dovete prendere o inserire liquidi e alimenti all’interno e all’esterno del frigorifero, è meglio farlo rapidamente. Non sovraccaricate, poi, il frigorifero. In questo modo impedirete che il freddo si propaghi in maniera omogenea, e che allo stesso tempo il cibo si mantenga al meglio.

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Alcune indicazioni a cui prestare attenzione (www.ungherianews.com)

Anche disporre gli alimenti in maniera corretta può aiutare, magari lasciando un po’ di spazio  in basso. Cercate però di staccare il cibo dalla parete di fondo, perché potrebbero formarsi tracce di brina e acqua. Per quanto riguarda la stessa posizione del frigorifero, cercate di tenerlo nel punto più freddo della cucina, e anche di lasciare uno spazio di almeno 10 centimetri tra la parete e il retro. Non riducete le temperature interne al minimo, perché il consumo energetico – e i pagamenti – può aumentare a dismisura.

La temperatura raccomandata è quella di 4°C. Se andate al di sotto di tale soglia, il consumo sale fino al 5%. Anche inserire dentro il frigo cibi troppo caldi può portare a delle conseguenze. Può verificarsi uno sbalzo termico, il che costringe a ricavare più energia per ottenere la temperatura necessaria alla conservazione alimentare. Oltre a questi piccoli ma importanti accorgimenti, è importante non dimenticare di effettuare una buona manutenzione più o meno periodica. Pensiamo alla valutazione delle guarnizioni di gomma o alla pulizia del condensatore posto sul retro dell’elettrodomestico.