Secondo le ricerche di Dan Buettner, la longevità dei centenari si lega a una dieta semplice e vegetale, tipica delle zone blu: ecco come tradizione e stagionalità fanno la differenza.

Il segreto per vivere cent’anni o più potrebbe trovarsi nel piatto di chi ha mantenuto uno stile di vita semplice e genuino per decenni. Ne è convinto Dan Buettner, noto giornalista, scrittore e ricercatore americano che ha dedicato oltre vent’anni allo studio delle cosiddette zone blu del pianeta, territori dove l’aspettativa di vita è significativamente superiore alla media e la presenza di centenari è particolarmente alta. Le sue ricerche più recenti confermano come la chiave della longevità sia strettamente legata a un’alimentazione basata su pochi, ma preziosi alimenti di origine vegetale e integrale.

Le cinque basi alimentari dei centenari secondo l’esperto di longevità

Buettner ha analizzato approfonditamente le abitudini alimentari degli abitanti di luoghi come la Sardegna, Okinawa (Giappone), Icaria (Grecia), Loma Linda (California) e la Penisola di Nicoya (Costa Rica), aree universalmente riconosciute come modelli di longevità. Tra i principali risultati delle sue indagini emerge che il 90% della dieta dei centenari è costituito da alimenti integrali e di origine vegetale.

In particolare, i cinque pilastri comuni a tutte queste diete sono: cereali integrali, frumento, mais, riso e verdure a foglia verde, senza dimenticare gli ortaggi, molti dei quali contengono tuberi. A Okinawa, fino agli anni ’70, ad esempio, circa il 70% delle calorie giornaliere proveniva da un tubero chiamato Imo, una particolare patata dolce viola, accompagnata da frutta secca e un’elevata quantità di legumi, che Buettner definisce “la pietra angolare di tutte le diete longeve nel mondo”.

L’assunzione giornaliera di legumi è associata a un prolungamento dell’aspettativa di vita di circa quattro anni rispetto a chi predilige fonti proteiche meno salutari. Questo dato sottolinea come una dieta semplice, basata su alimenti tradizionali e facilmente reperibili, sia più efficace di tante mode alimentari e integratori.

cibo longevità

Cibo per vivere a lungo – ungherianews.com

L’esperto americano evidenzia come spesso la ricerca di superalimenti sia un’illusione, alimentata da strategie di marketing che poco hanno a che fare con la vera salute. “Quando vedo un superfood, lo scarto mentalmente”, afferma Buettner, “perché spesso le indicazioni salutistiche sulle confezioni sono ingannevoli”.

Le diete più longeve sono quelle tipiche delle comunità contadine, con ingredienti stagionali e coltivati localmente. Nelle zone blu, infatti, la varietà di alimenti era limitata a pochi prodotti stagionali; la dieta si basava su circa 20-30 ingredienti, un numero contenuto che cambiava con le stagioni e facilitava l’alimentazione equilibrata e salutare.

Questa semplicità è uno degli elementi chiave per un invecchiamento sano. La presenza di un orto familiare, l’uso di erbe aromatiche e spezie naturali, e la predilezione per alimenti economici e tradizionali sono aspetti che oggi rischiano di essere dimenticati.

Nonostante l’esempio virtuoso delle zone blu, Buettner lancia un monito: le abitudini alimentari tipiche di queste aree stanno progressivamente cambiando, soprattutto nelle ultime due decadi. L’introduzione di diete ricche di carne ultraprocessata e prodotti industriali sta compromettendo la longevità delle nuove generazioni.