Scopriamo insieme qual è stato il cammino verso Budapest di Arsenal e PSG che si sfideranno il 30 maggio per la finale di Champions League.

Tutto è pronto. La Puskas Arena, gioiello architettonico della capitale ungherese, è pronta a risplendere sotto i riflettori della storia. Sabato 30 maggio, Budapest ospiterà l’atto conclusivo della competizione per club più prestigiosa al mondo: la UEFA Champions League. Di fronte, due squadre che hanno tracciato percorsi diametralmente opposti ma ugualmente spettacolari per arrivare fin qui: i “Gunners” di Londra e i “Rouge et Bleu” di Parigi.

Analizziamo insieme il loro percorso e come seguire la partita.

Arsenal – PSG a Budapest: il ritorno dei “Gunners” ai vertici

Per l’Arsenal, questa finale rappresenta il culmine di un progetto tecnico iniziato anni fa sotto la guida di Mikel Arteta. I londinesi hanno mostrato una maturità europea sorprendente: sono ancora imbattuti finora. Il loro cammino nella fase a eliminazione diretta è stato un saggio di tattica e resilienza, accumulando 8 vittorie su 8.

Alla fase a eliminazione a gironi i Gunners hanno sempre pareggiato in trasferta e hanno vinto senza problemi all’Emirates contro Bayer Leverkusen, Sporting Lisbona e Atletico Madrid. Da apprezzare le fiammate di calciatori come Bukayo Saka, Eberechi Eze e Viktor Gyokeres che hanno fatto la differenza. Per il club del Nord di Londra, si tratta della prima finale dal lontano 2006: l’occasione d’oro per alzare finalmente quella coppa che è sempre sfuggita.

Il nuovo corso del PSG

I campioni in carica del PSG arrivano a Budapest contro l’Arsenal con altre certezze. La squadra di Luis Enrique si è confermata nuovamente in un collettivo granitico e spietato. Il tecnico spagnolo è riuscito a dare un’identità precisa a un gruppo che fa del possesso palla e del pressing alto le proprie armi letali. Il PSG ha convinto tutti nei quarti e in semifinale, stupendo per il suo gioco fatto di attacco e fantasia.

I trascinatori per i transalpini sono stati i tre tenori d’attacco: il Pallone d’Oro Ousmane Dembele, il giovane talento Desire Douè e l’asso georgiano Khvicha Kvaratskhelia. Epica la semifinale d’andata contro il Bayern Monaco, finita con uno scoppiettante 5-4, una delle partite più belle degli ultimi 10 anni. Il PSG proverà a vincere la Champions League per la seconda volta nella sua storia.

Budapest sotto i riflettori

Per l’Ungheria, l’evento del 30 maggio non è solo una partita, ma una consacrazione. Budapest ha già dimostrato di saper gestire grandi eventi internazionali, ma la finale di Champions League porta la città su una scala globale. Sono attesi oltre 60.000 tifosi provenienti da tutta Europa, pronti a invadere pacificamente le rive del Danubio e le “fan zone” allestite per l’occasione.

L’attesa è quasi finita. Chi solleverà la coppa dalle grandi orecchie nel cielo di Budapest? La risposta ci sarà sabato 30 maggio, in una notte che si preannuncia indimenticabile.

Fonte foto: it.uefa.com