Jannik Sinner, la decisione del Campione non viene apprezzata dai tifosi: ecco il motivo, tutti i dettagli e le curiosità 

Uno dei Campioni che sta lasciando tutti senza parole con una novità che ha dell’incredibile è proprio Jannik Sinner. Il suo talento, la sua passione e i suoi premi e riconoscimenti lo hanno portato davvero lontano, tanto che tutti lo amano e allo stesso tempo “lo temono” dal punto di vista sportivo. Oggi, però, una novità lo mette al centro dell’attenzione: una sua decisione che non è assolutamente ben vista da Panatta e nemmeno dai tifosi. Andiamo in questo articolo a capire qualcosa in più con dettagli e approfondimenti.

Sin da giovanissimo, Jannik si appassiona al mondo dello sport, cominciando con gli scii e passando in pochissimo tempo allo sport che lo ha segnato per sempre: il tennis. Infatti, già dal 2019 comincia ad aggiudicarsi premi importanti come  la vittoria di 5 titoli ATP, la Coppa Davis nel 2022 e nel 2025 conquista il suo primo Wimbledon, battendo Carlos Alcaraz in finale.

Ultimamente, è finito al centro dell’attenzione mediatica proprio per un famoso rifiuto alla Coppa Davis così come ha spiegato lui stesso qualche giorno fa: “La Coppa Davis l’abbiamo vinta nel 2023 e nel 2024 e questo ha avuto il suo peso. Stavolta abbiamo deciso così con il mio team”. 

Jannik Sinner e la polemica che non si placa: ecco cosa è successo

Proprio riguardo il rifiuto di Jannik Sinner alla Coppa Davis, sono intervenuti diversi esperti che hanno commentato in maniera pungente tale decisione del Campione di non parteciparvi. Anche Filippo Volandri ha spiegato: “Non ha dato la sua disponibilità per il 2025”, ha spiegato il capitano azzurro, Filippo Volandri, che ha diramato le convocazioni. La Coppa Davis è, e resterà, sempre casa sua e sono certo che Jannik tornerà presto a far parte della squadra”. 

Jannik Sinner, la decisione non piace ai tifosi,

Jannik Sinner, la decisione non piace ai tifosi,- credit Ig (janniksinner)- ungherianews.com

Adriano Panatta, infatti, ai microfoni de Il Corriere della sera ha detto la sua affermando: “Io alla Davis non avrei mai rinunciato, e se qualcuno della squadra l’avesse fatto, sarebbero stati i compagni e il capitano, prima ancora della federazione, a chiedere spiegazioni nel modo più duro possibile. Ma non è mai successo”.

E ancora: “A me e a Paolo (Bertolucci), a Corrado (Barazzutti) e Tonino (Zugarelli), e prima di noi a Pietrangeli e a tutti gli altri, non sarebbe nemmeno passato per la mente. Ma la Davis era al centro dei nostri programmi, le altre scelte ruotavano intorno a essa. Oggi non è più così. Posso dire a Sinner che mi dispiace, che fossi stato in lui uno sforzo l’avrei fatto, che sarebbe stato utile anche per tirarsi fuori dalle polemiche che di sicuro prenderanno fuoco.”.

Ha concluso: “Il tennis odierno esige dai tennisti un atteggiamento di adesione completa, quasi di devozione. Ma posso dargli torto quando viene a dirci che l’unica priorità è cominciare bene il 2026 e che una settimana di riposo o di lavoro, alla fine, fa la differenza?”.