La privacy dei messaggi che non piacciono a Orbán

Articolo di Stefano Ricci di Eastjournal.net

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Nell’epoca della pervasività delle reti informatiche, delle rivelazioni guidate da Wikileaks e dei sempre più numerosi bug legati alla vulnerabilità di sistemi operativi, la tutela della privacy sembra essere un tema destinato a influenzare il dibattito politico nell’immediato futuro.

In tutto il mondo, le grandi compagnie di applicativi di messaggistica istantanea come WhatsApp e Telegram hanno investito una fetta consistente dei propri fatturati nell’implementare i rispettivi sistemi di controllo.

In Ungheria, nel frattempo, Szabolcs Kun e Attila Megyeri, due ingegneri delle telecomunicazioni, hanno dato vita ad Arenim Technologies, una compagnia informatica il cui prodotto di punta, CryptTalk, sembra avere tutte le carte in regola per sfidare i big del settore.

Parallelamente attirandosi le ire del governo magiaro.

Nel dettaglio

Scopo di CryptTalk è quello di fornire la più completa sicurezza in ambito di telefonia mobile, in modo da evitare a clienti professionisti e addetti ai lavori di dover comprare anonimamente un secondo dispositivo da utilizzare come dispositivo personale.

Al riguardo, il software fa largo uso di tecnologia di crittazione peer-to-peer, in grado di garantire la lettura in chiaro del messaggio solo a chi è parte integrante della conversazione.

Più nello specifico, questo vuol dire che qualora una parte interessata intercettasse un messaggio o una conversazione in corso fra due utenti attivi, ciò che otterrebbe non sarebbe altro che una sequela di codici priva di senso alcuno.

Ne deriva che la chiave di lettura per decifrare un sistema crittografato end-to-end sia in possesso solo del mittente e del destinatario, escludendo chiunque altro.

CryptTalk, inoltre, sembra aver aggirato uno dei principali problemi relativi ai software di comunicazione peer-to-peer: il “ritardo” (lag) nella conversazione fra utenti, dovuto al tempo necessario al programma per elaborare, crittare e fornire risposta.

Si tratta di una caratteristica spesso frustrante, specie se il lag rilevato è superiore ai due secondi; eppure, grazie alla loro profonda conoscenza del settore, Kun e Megyeri sembrano aver azzerato il tempo di latenza, candidando CryptTalk come miglior piattaforma comunicativa sicura.

La polemica

Il sistema ideato dalla Arenim Technologies è di colpo balzato agli onori delle cronache quando, nel mese di marzo, è stato inserito dalle autorità ungheresi nella lista di aziende fornitrici di applicativi comunicativi che di fatto limitano le indagini delle forze dell’ordine in materia di terrorismo e criminalità organizzata.

Secondo i funzionari di Budapest, CryptTalk preverrebbe qualsiasi tipo di intercettazione sul dispositivo interessato.

Per parte sua, Szabolcs Kun si è detto fin da subito disposto a collaborare apertamente con le autorità, mostrandosi aperto persino all’eventualità di chiudere l’account di un determinato utente.

Fino a oggi però”, ha chiarito l’autore di CryptTalk, “non abbiamo ricevuto alcuna richiesta da parte di governi o forze di polizia di alcun tipo per collaborare con loro o fornire dati di varia natura”.

Successo commerciale

Il software CryptTalk è stato programmato, di fatto, per garantire il più alto standard di anonimato e, almeno fino a oggi, è stato impossibile rinvenire vulnerabilità di alcun tipo.

A livello commerciale, il prodotto sembra essersi indirizzato sulla giusta strada: 15.000 gli utenti già attivi per un ritorno economico complessivo pari a 0.4 milioni di euro nella sola annata trascorsa.

Un successo di certo interessante, soprattutto se considerata la relativa giovinezza della start-up guidata da Szabolcs Kun, vincitore proprio grazie a CryptTalk del premio nazionale per l’innovazione tecnologica.

La stessa campagna governativa contro l’app ha infine sortito un effetto di certo indesiderato: da quando la “guerra al terrore” lanciata da Orbán ha coinvolto l’amministrazione di Arenim, il suo bacino d’utenza pare essersi incrementato di circa il 20% in un solo mese.

 

Foto: www.technokrata.hu

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