Oggi al governo ungherese è arrivata una lettera dal Commissario europeo per il mercato interno Thierry Breton. L’UE critica la decisione ungherese di creare due prezzi separati alle pompe di benzina tra le auto ungheresi e quelle immatricolate con targa straniera. Secondo il commissario europeo la decisione è discriminatoria e viola le regole della UE. 

Prezzi diversi per ungheresi e stranieri

Il governo di Viktor Orbán ha introdotto prezzi diversificati alle pompe di benzina tra chi possiede un’auto con targa ungherese e chi invece una targa straniera. Oggi gli ungheresi pagano 480 fiorini al litro (1,22 euro) la benzina, mentre gli stranieri pagano anche 750 fiorini. 

Già l’associazione di categoria dei benzinai indipendenti ungheresi aveva inviato una lettera al governo ungherese, in cui si criticava la decisione, si chiedeva immediatamente la sospensione del provvedimento e si invocava un incontro urgente con il governo. La richiesta era però caduta nel vuoto.

L’Ungheria rischia sanzioni

Oggi è stata l’UE ad alzare la voce. Un provvedimento che tanti si aspettavano, anche tra il governo ungherese. Infatti nel mercato comune europeo è vietato creare discriminazioni tra cittadini di diversi paesi europei. 

L’UE ha fatto sapere che l’Ungheria deve sospendere i prezzi differenziati alle pompe fino a quando non sarà presa una decisione ufficiale sul provvedimento. In caso contrario la Commissione europea si riserva il diritto di avviare procedure d’infrazione urgenti. Procedure che potrebbero portare a sanzioni economiche contro Budapest.



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