Miss KK, rinomata street artist di Budapest, é un’artista versatile con un background in design tessile e grafica. Il suo stile unico consiste nel creare opere di paste-up con celebrità vestite da manichini, spesso accompagnate da frasi ironiche e che fanno riflettere. Ispirandosi a citazioni ed esperienze personali, Miss KK costruisce con cura ogni opera, traendo ispirazione da varie fonti.
Oltre a lavorare come graphic designer per Sugarbird, Miss KK si dedica da decenni alla street art, trovando spesso il tempo per creare nuovi pezzi e per identificare le location delle sue opere; e vista l’importanza della visibilità per il suo lavoro, seleziona con cura i luoghi nelle zone più frequentate di Budapest.
La passione per i graffiti nasce in lei sin dall’infanzia, ma pensa di non possedere le abilità necessarie per la calligrafia, e il forte desiderio di esprimersi e distinguersi, insieme alla sua passione per la moda, la spinge a cercare una nuova forma d’arte. Inizia così a sperimentare con il collage, ritagliando immagini da riviste di moda e manipolandole digitalmente.
Nel 2007, nascono così le sue iconiche bambole, ognuna delle quali porta con sé un messaggio ironico e giocoso, pensato per divertire sia l’artista che il pubblico. Con le sue opere, Miss KK invita gli spettatori a osservare il mondo con occhi curiosi, ad accettare l’inaspettato e a mantenere un atteggiamento giocoso nei confronti della vita.
Con il suo approccio innovativo e l’impegno nel suo mestiere, Miss KK continua a essere una figura di spicco nella scena della street art ungherese.
IL BELLO DELL’ARTE DI STRADA È CHE PUÒ PIACERE O MENO,
SI PUÒ ESSERE INTERESSATI AD ESSA O MENO,
MA SARÀ COMUNQUE LÀ FUORI.
Quando hai osservato per la prima volta i graffiti, ha iniziato a porti domande come chi li ha creati, come, quando e perché. Ora pensi che la gente si faccia domande simili sulla tua arte?
Lo spero, credo che la curiosità sia sempre un buon inizio. Se le persone trovano i miei poster casualmente per strada, spero che leggano il messaggio che contengono. E anche se non amano la street art, possono fermarsi un attimo a riflettere sulle citazioni che uso.
Quali pensi possano essere le loro risposte a queste domande sul tuo lavoro? Credi che sia facile per le persone capire il messaggio che si cela dietro la tua arte? Come reagisce il pubblico alle tue opere?
La reazione più comune è che mi mandano un messaggio su Instagram, condividono una foto e mi fanno sapere che la amano. Credo che prima non capiscano che si tratta di street art e non di pubblicità. Di solito le persone vanno di fretta e non prestano attenzione all’ambiente circostante. Man mano che faccio uscire più paste-up {*il paste-up è una forma di street art che consiste nell’incollare immagini o disegni stampati su carta o altri materiali su superfici pubbliche} e che vengo presentata di più, spero che conoscano di più la mia arte e la cerchino. Penso che i miei messaggi siano sempre semplici e facili da interpretare se si è aperti a un po’ di divertimento.
Come ti senti quando qualcuno interpreta male il significato del tuo lavoro? Ti dà fastidio?
In realtà no, l’interpretazione delle persone dipende da loro e la mia intenzione dipende da me. Il modo in cui reagisco alle cose è un’estensione di me, se le persone sono interessate a capire meglio la mia arte, trovano sempre un modo.
Quali aspetti della tua arte ritieni abbiano contribuito al tuo rapido riconoscimento all’interno della scena underground ungherese?
Secondo me il rapido riconoscimento è dovuto al fatto che i miei poster sono enormi. Di solito sono alti 1,7 metri. Se si è aperti alla street art, la si trova almeno interessante, perché gli street artist fanno per lo più adesivi più piccoli. Inoltre i miei manifesti sono molto dettagliati, utilizzo almeno 40 elementi.
Quali sono le collaborazioni di cui sei più orgogliosa? Come selezioni i marchi con cui collabori?
Un paio di anni fa Vans mi ha chiesto di ridisegnare la loro iconica silouette Vans Era per un’asta di beneficenza. Il mio pezzo è stato uno dei primi a essere acquistato. C’è stata anche un’asta di sedie con Basic Collection (un negozio di mobili di lusso) e durante l’asta del mio pezzo c’era la maggior quantità di mani in aria. Sono stato molto orgogliosa di vedere che così tante persone volevano fare un’offerta per la mia opera.
Penso che sia estremamente importante dare spazio agli artisti per essere sotto gli occhi di tutti e che le grandi aziende collaborino con artisti/e indipendenti. Permetterci di trasformare oggetti classici, di ridisegnare alcuni articoli e di essere riconosciuti e coinvolti.
Quali sono i tuoi obiettivi per espandere il tuo mestiere a livello internazionale?
Raggiungere più persone. A volte mi chiedo: se fossi nata in un’altra città al posto di Budapest, sarei più famosa? Mi piacerebbe collaborare con marchi di fama internazionale, come Vogue.
“Penso che sia estremamente importante e di non poter enfatizzare abbastanza tutte le qualità che la gentilezza e l’apertura possono offrire. Anche la modestia e la misura sono importanti, ma la gentilezza è al di sopra di tutto!”. – Miss KK
C’è un pezzo particolare del tuo lavoro di cui vai particolarmente fiera?
Sempre l’opera più recente. Posso vedere l’evoluzione attraverso i miei lavori: prima operavo con meno foto, ora incorporo tre volte più dettagli e scelgo i messaggi in modo più specifico. Inoltre mostro più tipi di corpo e diverse etnie.
Sono molto orgogliosa del fatto che qualche settimana fa mi hanno chiesto di promuovere un concerto di DJ Premier con dei suoi paste up. La sua crew ha trovato i miei poster camminando a caso in centro, poi il suo manager mi ha scritto e Premier stesso ha postato diversi video con i paste up.
In che modo le persone possono scoprire e seguire i tuoi lavori artistici?
Il modo più comune per scoprire la mia arte è camminare nel centro di Budapest. Ho affisso i miei poster in luoghi affollati nel quartiere della movida (il VII distretto), dove il traffico è relativamente elevato. Purtroppo non c’è una pulizia regolare, ma le persone possono trovare la mia arte nelle aree più trafficate e anche attraverso i “tour a piedi” che passano per il quartiere ebraico.
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Fonte immagine di copertina: Miss KK Instagram | foto di Irene Pepe