Jannik Sinner, campione indiscusso del tennis mondiale, ha subito una trasformazione che inaspettata: il suo punto debole non è più tale.

55 giorni dopo la sconfitta in finale agli Us Open contro Alcaraz, Janik Sinner torna ai vertici del ranking del tennis. Il giovane giocatore altoatesino ha all’attivo diversi titoli e uno Slam che ha cambiato notevolmente la sua affermazione nel mondo dello sport internazionale, Nonostante un carattere pacato e poco celebrativo, Sinner non può negare di essere un simbolo della storia del tennis, il suo modo di giocare e di porsi in campo è rappresentativo di una nuova generazione di campioni. Tuttavia il testa a testa con  Alcaraz è in continua evoluzione ed è stimolante per entrambi. Probabilmente già dalla prossima settimana lo spagnolo tornerà in cima alla classifica.

Ma oggi è Sinner che spicca su quella vetta: un risultato ottenuto con impegno, dedizione, e talento. Dal debutto ai successi di oggi Sinner ha perfezionato il suo modo di giocare, e ha trasformato i suoi punti deboli in forza, qualche addetto ai lavori ha definito alcuni suoi atteggiamenti in campo delle vere armi letali. La qualità del gioco di Sinner è l’espressione di più elementi messi insieme, caratteristiche che lui ha saputo gestire in modo unitario e che lo hanno reso il campione in assoluto. Servizio, forza fisica, resistenza mentale e il duro allenamento: sono oggi considerati i punti di forza dell’altoatesino.

Eppure in passato Sinner è stato criticato dagli addetti ai lavori per il suo servizio, che al debutto era considerato debole e poco incisivo. Per molti era addirittura prevedibile e avrebbe potuto condizionare la sua scalata verso la vetta dell’Atp Finals. Nel giro di poco tempo Sinner ha trasformato il suo punto debole in qualcosa di difficile contenimento da parte dell’avversario: basti pensare che quasi il 90% dei suoi turni di battuta viene vinto: un dato che lo pone tra i più grandi tennisti della storia.

Jannik Sinner, la rivoluzione del servizio: da punto debole a arma potente

Attualmente il servizio è considerato un’arma potente di Sinner, il tennista è riuscito a renderlo un suo punto di forza attuando una vera rivoluzione sul campo da gioco. Il cambiamento non è stato improvviso, ma frutto di un impegno e di allenamenti intensi che lo hanno portato a perfezionare un modo di fare che rischiava di compromettere la sua carriera.

Jannik Sinner il servizio suo punto di forza

Jannik Sinner vittoria-foto ig@sinner- Ungheria.com

Sinner ha attuato una rivoluzione tecnica che è stata percepita soprattutto dagli avversari. Si tratta della così detta tecnica del “foot-up”, più fluida, spontanea e meno statica. Darren Cahill, coach del tennista, ha consolidato il lavoro iniziato da Vagnozzi, che lo ha preceduto, ed è riuscito a rendere  Sinner più competitivo e veloce. Inoltre è stato attuato anche un lavoro atletico di livello: nel giro di pochi mesi Sinner ha rafforzato la su struttura muscolare aumentando di ben 4 chili.