In occasione del 13esimo anniversario dell’ingresso di Budapest nell’Unione Europea, il nuovo movimento politico Momentum ha organizzato ieri una grande manifestazione di protesta contro la politica anti-Ue del governo Orbán.
Migliaia di persone, secondo gli organizzatori almeno 10 000, si sono riversate ieri sul viale Andrassy a Budapest, in occasione della grande manifestazione di Momentum contro i rischi di derive autoritarie nel Paese danubiano e contro la propaganda anti-Ue portata avanti dal governo Orbán.
Durante il corteo, composto soprattutto da giovani, i manifestanti hanno scandito slogan contro il governo (e contro la nuova consultazione nazionale anti-Ue voluta dall’esecutivo magiaro), a favore dell’Unione Europea e contro la Russia di Putin (il primo ministro ungherese viene accusato di condurre una politica troppo vicina a Mosca, che secondo i critici allontanerebbe l’Ungheria dalla comunità occidentale).
Il corteo si è concluso a Hősök tere (Piazza degli Eroi), dove dal palco allestito per l’evento, il giovane leader di Momentum, András Fekete-Győr, ha definito le ultime mosse di Orbán un segno delle attuali difficoltà e della sua preoccupazioni per la crescita dell’opposione nel Paese alle politiche governative. La vice-presidente del movimento, Edina Pottyondy, ha poi ricordato come grazie ai fondi europei in Ungheria siano state costruite in questi 13 anni nuove linee metropolitane (la linea verde 4 ndr.), ferrovie, scuole, ospedali.
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Foto: 24.hu, 444, alon.hu
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