Elezioni 2018

Le 8 cose più curiose delle elezioni ungheresi

La politica in Ungheria è cosa seria, o almeno lo era. Candidati ed elettori che si prendono molto sul serio, un grado di delegittimazione tra i diversi partiti alquanto pericoloso. Però da un po’ di tempo le cose sono cambiate e anche sulle elezioni politiche spesso ci si può ridere sopra, non per questo perdendo la voglia di riflessione. Ecco una breve lista delle cose più strane ed assurde di questa campagna elettorale ungherese.

1. Il candidato pollo

Il vincitore senza ombra di dubbio è lui: il candidato pollo e la sua intervista alla TV pubblica ungherese. Il pollo è candidato nelle liste del Partito del Cane a due code nel collegio di Sopron. Qui sotto la sua intervista che consigliamo di ascoltare anche ai non parlanti ungheresi, anche perchè bisogna essere più bravi a capire il linguaggio dei polli che degli umani.

2. Le promesse del Partito del Cane a due code

Nel secondo gradito di questa classifica non poteva che piazzarsi il Partito che ha candidato il pollo. Il Cane a due code fa ormai a tutti gli effetti parte della scena politica magiara. Nato nel 2006 , anno dopo anno, ha visto aumentare iscritti e simpatizzanti ed ora per la prima volta, grazie alle firme raccolte, sarà presente come lista nazionale sulla scheda proporzionale. A fianco alle storiche rivendicazioni, “Vita eterna! Birra Gratis! Meno tasse!”, nella campagna del 2018 è anche la volta di “Più di tutto, meno di niente!” oppure “Che non serva lavorare ma che ci siano soldi”. E la sempreverde “Al 93% vi garantiamo che non ruberemo!”. Promesse altisonanti è vero, ma i sondaggi rivelano che potrebbe portare a casa fino al 2% dei consensi.

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3. “Che cosa ci ha dato Orbàn?”

Ma a destra non stanno di certo a guardare. Ha spopolato su internet il video modificato del famoso film Brian di Nazareth. In cui il protagonista chiede al proprio gruppo di sovversivi “Che cosa ci hanno dato i romani?”. Il video ungherese ripropone la stessa scena ma questa volta la domanda è “Che cosa ci ha dato Orbàn?”. E tra le risposte figurano: abbassamento del prezzo del gas, dell’acqua, sostegno alle famiglie, sicurezza….. e così via.

 

4. La gatta candidata, Erzsi

E dopo il pollo e il cane a due code torniamo a parlare di animali. Perchè c’è stata addirittura la possibilità di veder candidata una gatta, Erzsi. La gatta con la pagina facebook più seguita in Ungheria, più di 70.000 like, da tempo è un’attivista politica, pacifista e per la difesa dei diritti civili. In questa foto Erzsi è ritratta mentre festeggia l’anniversario della Rivoluzione del 1848, ricordando che le elezioni sono l’8 aprile 2018 (la data in ungherese si scrive al contrario).

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5. I video per andare a votare

In Ungheria il distacco dei cittadini dalla politica è forte. Solitamente circa il 60% degli elettori va ad esprimere il voto. Per questo su internet sono comparsi diversi video, irriverenti, che hanno lo scopo di spronare e far alzare dal divano di casa anche chi di solito non partecipa a questo fondamentale evento democratico. I video raccontano la storia di persone “poco normali”. Gábor, un hater che odia tutti quelli che sono più felici di lui e che sale sull’autobus prima che gli altri scendano. Emőke, una anziana signora che pensa che la selezione dei rifiuti sia inutile e che considera i vaccini causa delle malattia. Il video si conclude dicendo che questi personaggi hanno qualcosa in comune con te: “anche loro, come te, possiedono il diritto a un voto. E loro andranno a votare, e sceglieranno il futuro anche per te”.

6. Il video di Star Wars sul voto strategico

A queste elezioni ci saranno tante novità, ma una molto interessante è il “voto tattico”. Ovvero si chiede agli elettori dei partiti antagonisti a Fidesz di votare nei collegi uninominali il candidato che ha maggiore possibilità di successo. E come spiegare meglio la tattica se non utilizzando la grafica di Star Wars.

7. Le ricette di Viktor Orbán 

Cosa c’è di più populista oggigiorno se non mettersi a cucinare davanti le telecamere. Ed ecco il primo ministro ungherese, leader del Fidesz in un video in cui spiega come si cucina il prosciutto per la Pasqua. Ovviamente ricetta tradizionale ungherese.

 

8. La partita di calcetto di Momentum allo stadio di “Orbán”

Ora è la volta di Momentum, movimento dei “giovani democratici” ungheresi che si presentano davanti lo stadio tanto voluto dal premier ungherese ed invitano i “vecchi despoti” ad una partita di calcio. E chiedono al governo ungherese di costruire accanto ad ogni stadio un ospedale.

 

© Riproduzione riservata

Foto di copertina: hirado.hu

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