Nonostante diverse richieste da parte della camera dei medici ungherese (MOK), neanche il quinto governo Orbán ha istituito un Ministero della Salute indipendente.
La sanità gestita dal ministero dell’interno
A occuparsi di questo importantissimo settore sarà il ministero dell’interno guidato da Sándor Pintér, secondo il quale la sanità “è in ottime mani.”
Fra le priorità elencate da Pintér troviamo l’introduzione di strumenti tecnologici avanzati e innovativi nelle strutture mediche e una crescita del ruolo della chiesa e delle organizzazioni no profit per i più bisognosi.
Ha inoltre aggiunto che verranno migliorate le condizioni di accesso al sistema sanitario per i disabili e la lista d’attesa per interventi e visite mediche verrà ridotta. Infatti, le lunghe liste di attesa e, soprattutto, le differenze ancora presenti fra i servizi offerti dal settore privato e quello pubblico, erano state segnalate in recenti sondaggi e dal MOK stesso.
Secondi i dati più recenti, i tempi di attesa (per appuntamenti già prenotati in precedenza) in strutture private si aggirano intorno ai 10 minuti con visite della durata di almeno 20 minuti. In strutture pubbliche, invece, accade l’inverso, con attese di quasi mezz’ora e visite di appena 10 minuti. Nonostante il giudizio professionale dei medici non sia stato messo in dubbio in nessuno dei casi, diversi pazienti hanno detto di preferire dottori privati proprio per le maggiori cure e l’ascolto ricevuto. Ad usufruire dei servizi privati sono soprattutto giovani fra i 25 e i 34 anni, mentre gli anziani tendono ancora ad avvalersi delle cure del medico di base.
Previsti aumenti di stipendio per i medici
Secondo il presidente della MOK, Gyula Kincses, è sicuramente positivo che il governo abbia introdotto degli aumenti negli stipendi degli medici, ma la strada è ancora lunga e la qualità e l’accessibilità a strutture sanitaria come si deve, va decisamente migliorata.
