Luoghi che, a volte, ci sembrano inesplorabili o, addirittura, che non possiamo visitare a causa delle loro condizioni architettoniche e non solo. Ma dobbiamo, allo stesso tempo, pensare che ci sono delle bellezze che abbiamo proprio a pochi passi da casa nostra.

Una di queste si trova a Milano: non bisogna andare lontano per cercare ciò che sarebbe bello visitare e guardare da vicino. Un esempio, dicevamo, ci è dato proprio da questo luogo di cui stiamo per parlarvi. Se sei di Milano o di zone vicine, vale la pena di andare a visitarla.

Un luogo che nasconde arte e storia e che tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella vita. Stiamo parlando della chiesa di San bernardino alle Ossa.

Una chiesa che ha tanto da raccontare e si trova a Milano

Un luogo che, alla maggior parte, non dirà nulla, ma che in realtà nasconde al suo interno uno scrigno che vale la pena di scoprire. Un luogo che racchiude in se arte, storia ed archeologia e che si trova davvero a pochi passi da casa, per chi ha la fortuna di abitare a Milano o in zone circonvicine. Stiamo parlando della chiesa di San Bernardino alle Ossa: un luogo particolare, poichè nasconde una “chiesa segreta” al suo interno.

All’inizio, ai più, potrebbe sembrare una chiesa qualunque come tutte le altre ma, all’occhio più osservatore, l’attenzione si focalizza su alcuni suoi aspetti essenziali, prima di tutto il suo avere all’interno, come dicevamo, una cappella segreta. Quando si entra, ci si trova davanti un luogo maestoso, quasi imperiale e, se si guarda attentamente la navata centrale, ecco che si inizia a guardare da vicino quella che è la cappella interamente decorata con ossa umane.

Esse sono organizzate in motivi geometrici e in figure complesse, tanto da rappresentare un ossario unico per la città lombarda. Si tratta di un ambiente raccolto e silenzioso, ma che si trova proprio nel centro cittadino. La sua storia ha inizio nel pieno del XIII secolo: i religiosi dell’ospedale del Brolo si resero conto che il piccolo cimitero dell’ospedale non aveva più spazio per accogliere i defunti. Era urgente un altro luogo dove seppellire chi moriva, ma che fosse al tempo stesso anche adatto ad accogliere i resti senza che andassero dispersi.

Le ossa ne fanno da decorazione alle pareti

Fu così che si diede l’avvio alla costruzione di una chiesa dalla struttura semplice, con travi di legno e mura di mattoni, ad una sola navata e, accanto, erigere anche un piccolo ossario.

ossa posizionate su pareti

Le ossa sono posizionate sulle pareti in modo ordinato e preciso – www.ungherianews.com (photo: Instagram/chiaram_arch)

Solo nel 1679 fu dato avvio al primo restauro ufficiale di questo luogo, rafforzando i muri della cappella e ampliando l’ossario stesso. Da qui, quasi come una necessità, di sistemare a motivi geometrici, le tantissime ossa che furono trovate all’interno: ossa che vennero posizionate a motivo di decorazione.

Oggi, questo luogo si presenta come un edificio religioso raccolto e ordinato ma che nasconde al suo interno la storia di un segreto. Chi entra al suo interno viene colpito immediatamente dal fatto che le ossa sono posizionate, in modo ordinato, sulle pareti e, se si alza lo sguardo, anche sul soffitto, dove è possibile trovare teschi e tibie tutte perfettamente sistemate. C’è chi dice che bisogna camminare al suo interno con passo silenzioso e leggero, poichè ognuna di queste ossa ha una storia da raccontare.