Chiudono uno dopo l’altro i locali alternativi di Budapest

Aurora, Bujdoso Kert, Müszi, Gólya (forse anche Dürer Kert). Nomi importanti per la Budapest alternativa, locali musicali ma anche veri e propri luoghi di socialità. Protagonisti delle nottate di tanti che la sera all’ormai famoso e commerciale/turistico VII distretto (il quartiere dei party) preferivano qualcosa di più “local”.

La scena underground di Budapest ha una lunga storia. Locali che dagli ultimi anni del comunismo passando per il “cambio del sistema” fino al boom economico di oggi sono stati il centro della nascita e della diffusione di stili musicali ma anche del pensiero critico della capitale ungherese. Locali che hanno vissuto vite movimentate come la città stessa. Hanno aperto, chiuso e si sono spostati più volte. Come dimenticare il Kultiplex centro di aggregazione sociale e luogo da cui trasmetteva Tilos Rádió, locale simbolo della capitale demolito nel 2008 nonostante le numerose proteste. Ma ce ne sono stati molti altri Gödör, WestBalkán, etc.

Negli ultimi mesi però i locali della Budapest alternativa sono stati messi sotto pressione. Aurora, locale del VIII distretto, punto di riferimento per numerose associazioni ha avuto un ordine di chiusura quest’estate. Nonostante il bar abbia chiuso il locale continua oggi a funzionare come luogo di incontro della società civile. La chiusura dell’Aurora non passò di certo inosservata e numerose furono le prese di posizione in solidarietà con il locale che accusava il sindaco distrettuale di “ritorsione politica”.

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L’Aurora

Nei prossimi giorni chiude un’altro locale simbolo: il Müszi. Situato in piazza Blaha, funzionava come luogo di ritrovo per giovani e giovanissimi nel dopo scuola, spazio di socialità e di gioco, ritrovo per le prove musicali e per i concerti. All’interno del locale ha funzionato per un breve periodo anche la sede del Partito ungherese del Cane a due code. Il Müszi aperto nel 2012 il 30 settembre chiuderà i battenti. Ufficialmente i motivi della chiusura sono da ricercare nell’aumento dell’affitto richiesto dal proprietario dell’immobile. Ma si sa, economia e politica spesso vanno a braccetto e più di qualcuno immagina una relazione tra l’aumento delle richieste del proprietario e un luogo che si è sempre distinto per la sua critica alla gestione politica ungherese di oggi.

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Il Müszi

L’ultimo in ordine sarà il Gólya. Piccola “romkocsma” (pub in rovina) nel cuore dell’VIII distretto. Ad inizio settembre l’associazione che gestisce il luogo di ritrovo simbolo per la società civile e organizzazioni della sinistra radicale ha fatto sapere che la loro storia in questo edificio ad un piano nel cuore dell’VIII distretto sta giungendo al termine, stanno infatti cercando un’altra sistemazione. Diverse le motivazioni dal “siamo cresciuti”, più attività e più persone necessitano di un’altra struttura al “aumento dei controlli delle autorità distrettuali” che causano così non pochi problemi. Ma nel post non si può non soffermarsi sul grande progetto immobiliare Corvin sétány” che ha creato un deserto di cemento intorno a loro distruggendo così proprio quel rapporto, quella connessione, che cercavano con gli abitanti del quartiere. Il progetto immobiliare Corvin, una delle più grandi colate di cemento nel centro città della storia di Budapest, ha infatti cambiato il volto, e a breve cambierà anche gli affitti della zona. Un progetto voluto con forza dal sindaco del VIII distretto, Máte Kocsis del Fidesz, che così ha rivalutato una zona “depressa”.

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Il Gólya

Tre locali importanti non tanto per la scena musicale quanto per le attività sociali e politiche che svolgevano. Tutti e tre i locali si trovavano nell’ VIII distretto, oggi al centro di un forte processo di gentrificazione. Tre locali che hanno creato un pezzo di storia della Budapest underground e bellissimi ricordi tra i propri frequentatori. Ma come spesso accade a Budapest, città sempre in costante cambiamento, tante cose chiudono per poi rinascere con nuova forza. E così possiamo aspettarci a breve un rinnovamento della scena alternativa di Budapest magari in locali nuovi o dalla rinascita dei vecchi. E proprio il 30 settembre il giorno in cui chiuderà il Müszi, all’Aurora si organizzerà l’ “Aurora rebirth party“.

 

Foto: aron coceancig, 24.hu, muszi, derigo.me, kiallitoterkep.hu

 

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