Attualità

Intervista ai candidati all’estero: Siragusa (5stelle)

Ungheria News intervista i candidati per le elezioni politiche del 2018 nella Circoscrizione Europa. Abbiamo intervistato Elisa Siragusa, candidata del Movimento 5 stelle.

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Qual è il tuo nome? Dove risiedi e di cosa di occupi? 

Mi chiamo Elisa Siragusa, vivo e lavoro a Londra. Sono un’impiegata e mi occupo di demand planning, supply chain coordination e data analysis. Mi definisco una “problem solver”: dove c’è un problema, analizzo il problema, lo valuto, e cerco le soluzioni migliori per garantire efficienza.

Qual è il motivo che ti ha spinto a candidarti?

Da molti anni “soffro” della situazione politica italiana. Non riesco a rassegnarmi al fatto che siamo un paese che potrebbe vivere nel benessere, e invece sta fallendo. E la colpa è di quella politica corrotta, che ci ha governato. Credo l’Italia abbia bisogno di persone competenti e oneste, che davvero vogliano fare gli interessi della collettività. Io mi sono candidata per questo, per dare il mio contributo verso questa direzione.

All’inizio della campagna elettorale è stato grande il dibattito sulla scelta dei candidati. Anche perchè la legge elettorale non permette grande scelta agli elettori. Alcuni candidati sono stati votati dagli iscritti altri scelti dalle segreterie. La tua candidatura come è stata scelta?

Tutti i candidati esteri sono stati selezionati attraverso le parlamentarie, compresa la mia. Gli iscritti Rousseau mi hanno votata, e sono molto felice di questa fiducia.

Il tema dei migranti è molto sentito in questa campagna elettorale. Sia in Ungheria che in Italia. Orbán ha adottato una politica di chiusura dei confini, prendendosi numerose critiche dalla UE. Qual è la vostra posizione?

La mia posizione è quella del movimento 5 stelle: c’è bisogno di ritrattare il Trattato di Dublino, che lascia lo stato di primo “approdo” da solo contro l’emergenza migranti. Tutti gli stati dell’unione europea devono condividere la responsabilità di questo fenomeno.

Più in concreto sul tema degli italiani all’estero. Dal tuo punto di vista quali sono i problemi più sentiti per gli italiani che risiedono all’estero? Cosa proponi di fare una volta eletta per questi problemi?

Penso che i problemi più sentiti siano

  • Il voto: credo sia molto importante riformare il voto degli italiani all’estero. E’ un punto del nostro programma, vogliamo introdurre il voto elettronico o biometrico e invertire l’opzione di voto come avviene nel sistema francese: il cittadino italiano residente all’estero dovrà comunicare preventivamente la sua intenzione di esercitare il diritto di voto all’estero.
  • La riforma AIRE: è un dato di fatto che molti italiani all’estero non adempino a questo diritto/dovere. Dobbiamo incentivare l’iscrizione eliminando gli ostacoli che inducono gli italiani a non iscriversi. Ad esempio, introducendo una procedura speciale per chi voglia tornare in Italia a curarsi, nonostante iscritto all’AIRE
  • La riforma degli istituti italiani all’estero (ad esempio i Consolati) e degli istituti di rappresentanza degli italiani all’estero (ad esempio i Comites): vogliamo aumentare efficienza e trasparenza.

Gli italiani all’estero si interfacciano con istituzioni italiane quali Ambasciata, Istituto italiano di Cultura, MAE, etc. Spesso, non sempre, queste istituzioni sono cattivi esempi di come funziona lo Stato italiano. Spese incontrollate, privilegi, poca meritocrazia. E’ un problema che senti? Hai proposte per migliorare questa situazione?

La risposta  è meno burocrazia e più trasparenza (e non solo per le istituzioni all’estero ma anche per quelle in italia). Lo scopo è quello di rendere queste istituzioni realmente efficienti. Due dei nostri punti di programma estero sono quindi:

  • Riorganizzazione delle istituzioni italiane all’estero (Consolati, ambasciate, etc)

Lo scopo è  quello di rendere i servizi più accessibili ai connazionali all’estero (come ad esempio l’introduzione del passaporto a vista). Inoltre queste istituzioni verranno modernizzate e sburocratizzate, con anche l’implementazione delle digitalizzazione. Come per le istituzioni in Italia, ci assicureremo una lotta contro gli sprechi e maggiore trasparenza e controllo sull’uso dei finanziamenti pubblici.

  • Riforma degli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero (com.it.es , CGIE)

Vogliamo centralizzare in un portale online tutti i documenti relativi ai lavori di questi organi, e i cittadini avranno un accesso costante e trasparente alle loro attività. Tramite questo portale sarà inoltre possibile creare un ponte di comunicazione/connessione tra questi organismi e i cittadini stessi.

Il Movimento 5 stelle è stato uno dei principali oppositori agli ultimi governi di centro-sinistra. Cosa critichi in particolare all’ultimo governo?

La sinistra dovrebbe essere per definizione il partito che  si dovrebbe occupare dei lavoratori e della classe più debole. È un  dato di fatto che ormai la distinzione destra/sinistra non esista più: il governo di Renzi è stato più berlusconiano dell’ultimo governo di Berlusconi.

Solo qualche esempio:

  • Job acts e abolizione dell’articolo 18.
  • Depotenziamento del reato di scambio politico mafioso, secondo la cassazione, in base alla nuova formulazione del 416ter, accordarsi per il voto di scambio con un mafioso non è più reato se non viene usato il metodo mafioso nel procacciamento dei voti.
  • Ha votato contro la sospensione o interruzione della prescrizione.
  • Il decreto “sblocca italia”.

L’incoerenza di Renzi è uno dei fattori più criticati.

La principale critica che viene rivolta al Movimento 5 stelle è la poca credibilità e professionalità dei candidati. Vi si accusa di non avere esperienza di governo. Come rispondi a queste critiche?

Vanno fatte varie considerazioni.

Considerazione 1: le competenze e l’onestà

Prima di tutto, le “competenze” non sono tutto. Le competenze possono anche essere utilizzate per scopi personali, per infrangere la legge, e in questi anni ne abbiamo visti molti di politici corrotti o indagati. Quindi le competenze devono andare di pari passo con l’onestà affinchè possano essere utilizzate per il benessere della collettività. Il movimento 5 stelle ha proposto candidati con dei profili molto alti (spesso con due lauree, professori universitari, etc) e quindi competenti nel proprio settore, e soprattutto senza condanne o carichi pendenti (è  uno dei requisiti per potersi candidare). Al contrario, sia centro destra che centro sinistra hanno candidato quelli che definiamo “gli impresentabili”. Travaglio recentemente in un’intervista ha contato sino a 29 inquisiti nel PD , e 24 nel partito di Forza Italia.

Considerazione 2: quale competenza nei governi precedenti?

La situazione in Italia è  molto grave… siamo agli ultimi posti nella libertà di stampa, con un tasso di disoccupazione reale oltre il 20%, persone che vivono sotto la soglia di povertà.  Non mi sembra sia il risultato di un governo fatto da persone competenti.

Considerazione 3: esperienza

La critica della mancanza di esperienza ci poteva essere rivolta 5 anni fa. Ad oggi, siamo la prima forza politica del paese, e abbiamo alle spalle anni di esperienza dentro al parlamento italiano e dentro il parlamento europeo (l’attuale vicepresidente del parlamento europeo è Fabio Massimo Castaldo, del movimento 5 stelle).

 

© Riproduzione riservata

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