Oggi voglio introdurvi ad una località ai più decisamente sconosciuta, data anche la peculiare posizione nascosta dai colli circostanti e raggiungibile solamente da una deviazione lungo la strada principale. Il piccolo villaggio di cui scriverò in questo articolo è quello di Nagybörzsöny, la cui particolarità non risiede solamente negli scorci panoramici o in altri elementi d’interesse che descriverò a breve, ma uno dei valori aggiunti di questo recondito paese è la strada per raggiungerlo partendo da Budapest.

Questa inizia pochi chilometri dopo Vác lasciando la strada 2 ad una rotonda, e ben presto il viaggiatore realizzerà la differenza paesaggistica quando inizierà ad intravedere le sponde del Danubio. Soprattutto in autunno i colori sono a dir poco meravigliosi, e sia da Nagymaros che da Zebegény (altri luoghi d’interesse di cui parlerò in futuro) si possono facilmente individuare alcuni scorci di rilievo da cui godere la vista del Danubio e le colline circostanti, che ricordano vivamente i dipinti di Claude Monet.

Da Szob il panorama cambia in modo significativo, ma ciò non significa in peggio ma ben altro, infatti lo scenario in cui ci si muove adesso assume sempre più le forme di una vera e propria foresta con parte della strada completamente sommersa da “tunnel” naturali composti dai rami degli alberi. L’asfalto scorre dolcemente sotto la nostra due ruote, in un’atmosfera rilassante e pacifica, fino al cartello che ci indica di svoltare a destra verso il villaggio di Nagybörzsöny, la destinazione finale di questo viaggio. La strada per raggiungere il paese è favolosa, e dona al viaggiatore la vista completa da una posizione elevata sulle colline del Nógrád. Arrivati ​​al villaggio, subito sulla vostra destra noterete una vecchia chiesa che merita assolutamente una sosta. Ripartendo dalla chiesa basta seguire la strada principale che porta ad una stretta e ripida discesa, girare a destra alla fine di questa, e proseguire dritti fino a quando troverete di fronte a voi il ristorante Malomkert Panzió és Étterem. Qui potrete gustare davvero un pasto delizioso ad un prezzo molto ragionevole (il posto è molto conosciuto nella zona, quindi è meglio prenotare in anticipo). È possibile avere il menu à la carte o scegliere l’opzione “self-service” con in genere 4/5 diversi piatti principali, 1/2 zuppe e un dessert. Tenete in considerazione però che questo non è il tipico self-service (tendenzialmente “triste” e limitato), perché la qualità dei pasti offerti è indiscutibile ed inoltre si può praticamente mangiare senza limiti. Il villaggio offre anche l’opportunità di visitare il vecchio mulino locale e di salire su di un piccolo treno che attraversa la foresta e collega i villaggi limitrofi con Nagybörzsöny.

Solo qualche considerazione finale riguardante la qualità dell’asfalto che è rovinata prima di Kismaros, e in condizioni perfino peggiori attraverso tutto l’abitato di Nagybörzsöny (dossi e buche si alternano senza sosta), mentre per tutto il resto l’itinerario è semplicemente perfetto. Quindi godetevi questo viaggio, ma non mangiate troppo al Malomkert altrimenti alla prima curva andrete a diritto.

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Foto: Leonardo Scarciolla