Il 17 settembre si è svolta la quinta edizione del “Budapest Forum 2025: Building Sustainable Democracies” (Budapest Forum 2025: Costruire Democrazie Sostenibili). 

Organizzato dalla Municipalità di Budapest, Political Capital e il CEU Democracy Institute, il forum mira a esplorare e discutere le proposte politiche volte a rafforzare i principi democratici e a salvaguardare la democrazia, in un contesto geopolitico in rapida evoluzione.

L’edizione di quest’anno si è concentrata su temi cruciali come l’impatto economico del ritorno della geopolitica, la lotta contro la disinformazione, il futuro dell’Ucraina in Europa e il ruolo dei Balcani Occidentali

Tra gli oratori di spicco: il sindaco di Budapest, Gergely Karácsony, e il sindaco di Varsavia, Rafał Trzaskowski.

In questa occasione abbiamo avuto il piacere di intervistare Carsten Q. Schneider, Interim President and Rector, CEU, che ha dato il via alla giornata nei discorsi di apertura. Leggi l’intervista sul perché i regimi non democratici attaccano le università, in Europa e non solo, e di cosa si puó fare secondo Schneider per difendere la libertà accademica.

Il Budapest Forum: si discute di politica internazionale dal 2021 

Negli ultimi quattro anni, il Budapest Forum si è affermato come un attore di primo piano nel panorama degli eventi di politica internazionale. L’evento riunisce sindaci, commissari, membri del Parlamento europeo, decisori politici, esperti, accademici e attivisti per un totale di 15-20 panel e sessioni ogni anno, oltre a numerosi eventi collaterali e dibattiti.

“L’interesse del pubblico è stato notevole, con oltre 450 partecipanti in presenza ogni anno e quasi 40.000 spettatori online. Centinaia di articoli sui media ungheresi e internazionali hanno contribuito a dare visibilità al Forum. Il riscontro da parte di partecipanti e partner è stato estremamente positivo, con molti che hanno lodato la qualità organizzativa, la lista di relatori di alto livello, la diversità dei temi trattati e la capacità di affrontare sfide cruciali, in particolare evidenziando il ruolo delle città nel rispondere ai problemi più urgenti del nostro tempo.” scrivono sul sito dell’evento.

Programma del “Budapest Forum 2025: Building Sustainable Democracies”

Ecco il programma completo dell’evento:

  • 9:15-9:30: Discorsi di apertura di Carsten Q. Schneider, Benedek Jávor e Péter Krekó.
  • 9:30-9:45: Discorso di benvenuto di Gergely Karácsony, sindaco di Budapest.
  • 9:45-10:00: Discorso programmatico di Rafał Trzaskowski, sindaco di Varsavia, su “Smantellare l’autocrazia: Ricostruire lo stato di diritto e le norme democratiche”.
  • 10:00-11:00: Panel su “I mercati sotto pressione: L’impatto economico del ritorno della geopolitica”.
  • 11:00-12:00: Panel su “Vivibili, innovatrici e neutrali dal punto di vista climatico: Come le città rispondono a un clima che cambia?”.
  • 12:00-12:45: Pausa pranzo.
  • 12:45-13:45: Panel su “Le tendenze politiche europee da diversi punti di vista mainstream”.
  • 13:45-15:00: Panel e discorso programmatico di Ivan Krastev su “Capire gli elettori populisti: Chi rivota i populisti e perché?”.
  • 15:00-16:00: Panel su “La verità minacciata: Difesa della democrazia e salvaguardia della resilienza democratica contro la disinformazione”.
  • 16:00-16:15: Pausa caffè.
  • 16:15-16:30: Intervista con l’ambasciatore James O’Brien su “La trasformazione della scena della sicurezza globale e la futura posizione dell’Europa”.
  • 16:30-17:30: Panel su “Il futuro dell’Ucraina in Europa”.
  • 17:30-18:30: Panel su “Il volto mutevole della resistenza civica nei regimi illiberali: Casi dai Balcani Occidentali”.
  • 18:30-19:30: Panel su “Il clima politico ungherese prima delle elezioni” (in ungherese).

Edizione 2024: l’Anno delle Elezioni

Nel 2024, l’edizione del Forum di Budapest ha posto al centro della discussione un tema di straordinaria attualità: “L’Anno delle Elezioni.” Le consultazioni elettorali che si sono tenute nel corso dello scorso anno hanno avuto un impatto profondo sull’esperienza collettiva dell’Europa, estendendo le loro ripercussioni ben oltre i confini del continente.

In un contesto segnato dalla presidenza di turno ungherese del Consiglio dell’Unione Europea e dalla formazione della nuova Commissione Europea, le discussioni sullo stato di diritto, sui principi democratici e sul futuro dell’integrazione europea hanno acquisito un’importanza ancora maggiore. L’evento ha offerto una piattaforma cruciale per analizzare le sfide e le opportunità emerse in un panorama politico in costante evoluzione. 

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Fonte immagine di copertina: Political Capital