Sette cose da fare a Szeged

L’Ungheria non è solo Budapest. Ci sono molte mete fuori la capitale che vale la pena di scoprire. Mete spesso non molto battute dai turisti ma che nascondono piacievoli sorprese. Una di queste è sicuramente Szeged, città nella pianura ungherese meridionale. Bagnata dal fiume Tibisco (Tisza) e in prossimità dei confini con Romania e Serbia. Szeged dista appena 170 km da Budapest ed è facilmente raggiungibile sia in auto grazie all’autostrada M5, sia in treno. La città ha circa 150.000 abitanti ed è un polo universitario molto vivace.

Ecco una breve lista di cosa fare in un fine settimana a Szeged:

  1. CAMMINARE TRA LE BELLE VIE DEL CENTRO: Il centro città nasconde numerose bellezze che si possono scovare grazie a una tranquilla passeggiata tra le vie pedonali molto curate e con numerosi fiori e spazi verdi. Dal municipio in stile neobarocco alle ricche influenze liberty, tra cui il bellissimo Palazzo Reök per arrivare alla piazza Dóm dove sorge il Duomo e il pantheon nazionale, una luna serie di statue delle più importanti personalità legate all’Ungheria.

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    Il palazzo Reök

  2. ASSAGGIARE LA ZUPPA DI PESCE: poche storie chi va a Szeged deve assaggiare la famosa zuppa di pesce, Halászlé in ungherese! Piatto tipico della regione, dal sapore forte e dal colore rosso intenso. Gli italiani, abituati al pesce di mare, storceranno il naso ma è da provare assolutamente. In particolare vi consigliamo il ristorante Öreg Körössy Halászcsárda, poco a nord del centro città, lungo il Tibisco, possiede pietanze ottime ed i tavoli sulla terrazza lungo il Tibisco che forniscono quella giusta tranquilittà mentre ci si gustano le grandi portate magiare. A proposito di grandi portate, merita una visita anche il ristorante Gőri Pice, poco fuori dal centro. Preparatevi però a riportare a casa impacchettato un po’ di cibo perchè è impossibile finire queste grandi portate.

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    La zuppa di pesce

  3. BERSI UNA BIRRA DA MALÁTA: in pieno centro città, nascosta tra le vie pedonali e i parchi una bella birreria con una vasta scelta di birre artigianali e molti piatti da gustare. Piatti e atmosfera ci indicano come Szeged sia una città rivolta verso sud, dalle influenze balcaniche e infatti non di rado può capitere di finire ad ascoltare qualche ritmo alla Bregovic o mangiare Cevapcici. Nelle afose serate estive è il posto ideale per iniziare la serata sorseggiando una
  4. VISITARE IL MUSEO DEL SALAME E DELLA PAPRIKA: la città è la patria del Salame Pick. la marca di salame ungherese più famosa. Salame e paprika due alimenti essenziali per la dieta magiara si incontrano in questa città. Per gli amanti dell’eno-gastronomica, ma anche solo per i curiosi, vale sicuramente la pena dedicare qualche ora a questo picccolo museo. Non dimenticando però che il salame ungherese ha origini italiane! Il museo è aperto da martedì a domenica dalle 15 alle 18.

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    Una foto storica della famiglia Pick

  5. ENTRARE ALLA NUOVA SINAGOGA: Testimonianza della grande e vivace comunità ebraica che abitava la città è stata progettata in stile liberty nel 1903. E’ considerata una delle più belle d’Ungheria. Gli interni decorati di blu e oro vi lasceranno a bocca aperta. Momentaneamente è chiusa per restauro.
  6. FARSI UN BAGNO ALLE TERME ANNA: una vera sorpresa nel centro della città. Un bellissimo complesso termale, costruito nel 1896 e rinnovato nel 2004. Le terme Anna mantengono il fascino di fine Ottocento con lo stile architettonico neo-rinascimentale e molte ispirazioni dai bagni turchi, unite ad un ambiente modernizzato ed alla grande potenzialità dell’acqua curativa. La fonte d’acqua si trova a 944 metri di profondità, è un’acqua terapeutica e si chiama proprio Anna, da cui il nome delle terme.

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    Le terme Anna

  7. FARE UNA SOSTA A ÓPUSZTASZER: circa 30 km a nord di Szeged questo enorme Parco nazionale-storico commemora la conquista della Patria da parte dei magiari nel 896 d.C. Qui si svolse la prima grande assemblea tra le sette tribù ungheresi giunte nella pianura pannonica. Nel parco potrete trovare uno skanzen che ripercorre la storia etnografica degli ungheresi, spazi verdi dove rilassarvi e l’enorme dipinto a 360° gradi che rappresenta “L’arrivo degli ungheresi”. Un’ottima sosta per stare nel verde ma nello stesso tempo conoscere meglio la storia ungherese.

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    Il parco nazionale di Ópusztaszer

Foto: vidamankft.hu, zaev.hu, mielefozoiskola.hu, szegedtourism.hu, pick.hu

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