Dopo neanche due mesi e mezzo dalla parziale riapertura dei confini, il governo ungherese ha deciso di fare un passo indietro, e imporre restrizioni più ferree per coloro i quali decidano effettuare viaggi in Ungheria a partire dal 1 settembre.

Le nuove misure sono state annunciate poco fa da Gergely Gulyás, portavoce del governo, in occasione della conferenza stampa avvenuta in seguito al consiglio dei ministri di questo pomeriggio. “In Europa è iniziata la seconda ondata, e oggi la maggior parte dei nuovi contagi in Ungheria vengono dall’estero“, ha esordito il portavoce.

Di conseguenza, il consiglio dei ministri ha deciso di adottare le stesse norme in vigore nei mesi più intensi della pandemia (marzo, aprile e maggio), e nessuno straniero potrà più entrare nel paese a partire dal 1 settembre. Alcune eccezioni verranno comunque messe in pratica, ma verranno specificate in seguito. Le misure rimarranno in vigore per almeno un mese, ha inoltre aggiunto il portavoce.

Tuttavia, saranno le medesime di questa primavera. Per gli stranieri residenti in Ungheria con regolare permesso varranno quindi probabilmente le regole di questa primavera, ma domani con un’altra conferenza stampa verranno divulgati i dettagli.

Gli ungheresi che desiderino rientrare in Ungheria dopo il 1 settembre dovranno fare la quarantena o portare con loro due test negativi fatti a 48 ore di distanza.

La possibile imposizione di nuove misure era già stata ventilata la settimana scorsa da Gergely Gulyás e dallo stesso Viktor Orbán, che durante il suo intervento settimanale a Kossuth Radio, aveva sottolineato che la “missione più importante del governo è quella di salvare vite umane“, specie in virtù dell’imminente riapertura delle scuole in Ungheria. Anche l’ambasciata d’Italia a Budapest aveva riportato l’annuncio del governo della settimana scorsa.

Il portavoce del governo ungherese Gergely Gulyás nella canonica conferenza stampa

I casi di coronavirus in Ungheria crescono in maniera esponenziale da circa sei settimane. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 132 nuovi casi di Covid: solo una volta si sono registrati più casi giornalieri durante la pandemia, con i 210 casi del 10 aprile, giorno del picco assoluto.

Al momento il numero degli infetti attivi è pari a 1.138, grossomodo la stessa cifra d’inizio giugno, quando il governo aveva deciso di riaprire i confini, dei quali 78 sono al momento in ospedale, e 7 assistiti da respiratori. Per il resto, dall’inizio della pandemia l’Ungheria ha registrato 5.511 casi, 614 deceduti e 3.759 guariti. Di questi, il 39% degli infetti, il 60% dei morti e il 42% dei ricoverati risiede a Budapest.

Nel frattempo, durante la settimana a diversi membri del governo Orbán è stata imposta la quarantena preventiva dopo aver preso parte ad una festa alla quale avevano partecipato persone infettate. István Hollik, responsabile della comunicazione del partito di governo, è risultato positivo al Covid, mentre altri esponenti sono solo stati messi in quarantena preventiva. Tra questi risultano Judit Varga, ministro della Giustizia, Gergely Gulyás, portavoce del governo e Balázs Orbán, segretario di stato, Zoltán Kovács, responsabile della comunicazione internazionale del governo, e altri.



Rimani sempre informato sull’Ungheria, segui Ungheria News: clicca qui.

Quando sarà pronto un vaccino? Per sapere di più: clicca qui.

© Riproduzione riservata

Foto: Koronavirus.hu, US News